Sull’arresto di Bibi deciderebbe Nordio. Ma pesano immunità e debolezza della Cpi
È compito del Guardasigilli dar seguito ai mandati della Corte, più volte ignorati. La Mongolia, per esempio, ha ospitato Vladimir Putin.
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È compito del Guardasigilli dar seguito ai mandati della Corte, più volte ignorati. La Mongolia, per esempio, ha ospitato Vladimir Putin.
Massicci attacchi nel Sud del Libano per colpire il comandante di Hezbollah. Il premier Mikati chiama Meloni: «Indagheremo sull’aggressione a Unifil». L’Idf non conferma la morte della donna rapita a Gaza.
Il Cremlino: «Europa sotto tiro, gli Usa hanno capito». Sergej Lavrov contro Joe Biden: «La fa sporca al suo successore». Kiev esclude il ritiro dal Kursk, Minsk vuole ospitare i negoziati. «Berlino si prepara a un possibile conflitto».
Il presidente apre a concessioni territoriali ma può essere di ostacolo alle trattative. Scalzarlo è difficile. Però un’opposizione esiste ancora. E anche leader alternativi.
Dopo la rinuncia di Matt Gaetz, il futuro presidente degli Stati Uniti sceglie Pam Bondi per ricoprire il ruolo di procuratore generale. Ha svolto lo stesso incarico in Florida, dove ha lavorato per fermare i traffici di droga. Intanto traballa…
Il presidente ungherese sfida il mandato della Cpi invitando il leader israeliano, che ringrazia. L’Unione non ci sta: «Sarebbe una violazione». Londra: «Obblighi da rispettare». Dall’Italia Matteo Salvini applaude Budapest. Giorgia Meloni: «Motivazioni da approfondire».
La Corte penale internazionale equipara il leader di Gerusalemme al jihadista Deif. Per fortuna però, al di là di questa svista, evita di mettere sullo stesso piano lo sterminio di un popolo e i danni collaterali della guerra.
Sul «Wsj», il tycoon e Ramaswamy illustrano il progetto del loro Doge, a partire dal ripristino della supremazia di Congresso e agenzie federali, sotto scacco dei tribunali, fino ai tagli a norme emanate da «burocrati non eletti». Ridotti i fondi…
La conferenza sul clima di Baku si sta chiudendo con un «fantadocumento» privo di valore. I Paesi in via di sviluppo chiedono «triliardi» di dollari per la transizione, gli altri offrono spiccioli e non firmano l’assegno.
La Corte penale internazionale accusa Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant. Guido Crosetto: «Non condivido ma se arrivano in Italia vanno fermati». Josep Borrell: «Mandati vincolanti per l’intera Ue».
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