L’Europa se ne frega del volere popolare ma l’antidemocratico è sempre The Donald
Nonostante la retorica sul pericolo Trump, smentita dalla Corte suprema, i blitz di Berlino e Ue sul riarmo sono un doppio schiaffo al voto.
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Nonostante la retorica sul pericolo Trump, smentita dalla Corte suprema, i blitz di Berlino e Ue sul riarmo sono un doppio schiaffo al voto.
Dopo il flop nello Studio ovale, l’America attende lo staff di Kiev in Arabia il 12 marzo. E Witkoff, inviato di Trump, si dice soddisfatto delle scuse. Il leader ucraino però, sulla scia di Macron, lancia un divisivo «summit militare…
Ieri il Consiglio Ue: «Valutare altre misure oltre a stop al Patto di stabilità». Veto di Orbán. Confermato: non ci sarà voto in aula.
Il premier dà l’altolà all’uso dei fondi di coesione per i missili e conferma il no all’impiego di truppe Ue: «Riarmo parola sbagliata». Bene l’esclusione delle spese militari dal rapporto deficit-pil, ma gli investimenti in Difesa vanno contabilizzati in ambito…
La riforma degli scali marittimi, finita in freezer, va scongelata. Come nel Paese dell’America Centrale, un ruolo cardine potrebbe andare a Blackrock e Aponte. Occasione per aprire agli Usa in chiave anti dazi ed eliminare le spinte dem pro Cina.
Il leader ucraino, atteso oggi al Consiglio Ue, conferma la volontà di proseguire i colloqui bilaterali. La Cia: «Stop ad armamenti e intelligence». Resta però uno spiraglio: «Potrebbe essere revocato».
The Donald spiega al Congresso l’America first. Poi posticipa le imposte sull’auto per Canada e Messico. L’Ue può negoziare. Respinta la richiesta di bloccare 2 miliardi di dollari. Toghe divise, la partita è aperta.
I colossi tedeschi stanno trasformando siti e assumendo personale dall’industria delle quattro ruote in grave crisi. Parigi copre tutti i settori bellici, mentre l’Italia, a parte Leonardo e Fincantieri, parte in deciso ritardo.
Lo schema è lo stesso di clima e pandemia: alla fine qualcuno ci guadagnerà (tedeschi? francesi?) e molti ci perderanno. A iniziare dai destinatari dei fondi di coesione: previste abbondanti sforbiciate per recuperare gli 800 miliardi che pretende la Von…
Nel governo Merkel il suo operato fu messo sotto inchiesta dalla Corte dei Conti. Le forze armate dissero: spese non necessarie.
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