Kiev si affida alle mine antiuomo
L’Ucraina esce dalla convenzione che mette al bando gli ordigni. La Russia intensifica i bombardamenti. Telefonata tra i capi delle intelligence di Washington e Mosca.
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L’Ucraina esce dalla convenzione che mette al bando gli ordigni. La Russia intensifica i bombardamenti. Telefonata tra i capi delle intelligence di Washington e Mosca.
Donald apre alla possibilità di alleggerire le sanzioni a Teheran. Ma le precondizioni per il suo nuovo Medio Oriente sono la fine dell’arricchimento dell’uranio e la pace a Gaza. Per la quale pressa ancora Netanyahu.
Il generale Nicola Cristadoro: «Putin durante la crisi ha mantenuto buoni rapporti con Israele e Trump. Ma ora sosterrà i piani nucleari di Teheran».
L’espansione delle attività di sicurezza della Cina nel continente africano fa parte della geostrategia di Pechino per consolidare il suo ruolo nella sicurezza globale.
Mosca rafforza la sua presa sul Sahel. La Russia e il Mali hanno firmato una serie di accordi che puntano a consolidare i loro già saldi legami.
I dossier per distendere i rapporti tra Israele e Paesi arabi. Ma ai funerali a Teheran urlano «morte all’America».
La storica sentenza della Amy Coney Barrett segna un riequilibrio dei poteri a favore della rappresentanza. Ma la sinistra se ne rammarica...
Malgrado le previsioni di sfracelli, Wall Street torna a livelli record. Il disegno sul Medio Oriente, tra sparate e contraddizioni, prosegue. E il braccio di ferro con l’Ue su tasse e tariffe lo vede vincente: è il caso di capirlo.
Accordo al G7 sulla «global minimum tax». Antonio Tajani: «Dazi al 10% sono un compromesso accettabile».
Nella capitale ungherese il corteo è stato deviato due volte. Balletto sulle cifre, gli organizzatori: «Siamo 200.000».
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