Fincantieri ferma. Allarme dei sindacati: finiranno all’estero i cannoni Oto Melara
Leonardo pronta a cedere quote della società spezzina. Nessuna mossa dal gruppo di Bono. La soluzione ottimale? Un consorzio.
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Leonardo pronta a cedere quote della società spezzina. Nessuna mossa dal gruppo di Bono. La soluzione ottimale? Un consorzio.
Il presidente di Assocarni Luigi Scordamaglia: «Si prepara la dittatura gastronomica “sostenibile". È in corso una massiccia campagna di omologazione per tagliare fuori l'Italia, numero 1 al mondo, dal mercato alimentare del futuro».
Il pronipote di Mario Re Depaolini, il fondatore nel 1938 di Rede: «Innovazione e pubblicità garantirono il successo del marchio».
Le grosse cilindrate ebbero successo nonostante la crisi petrolifera. Le giapponesi invadevano il mercato mondiale, gli europei risposero con modelli sempre più performanti. Ancora oggi indimenticabili.
Di Maio e il segretario vaticano Parolin «benedicono» un convegno dove si discute di Occidente e Cina. Nel capoluogo emiliano si incrociano le mire del Professore e di Sant'Egidio per Colle e soglio pontificio.
Duramente colpito dalla pandemia (-15% del volume nel 2020) il mercato del giocattolo intravede nelle vendite online una speranza di ripresa. Anche i social faranno da volano. Dagli anni della ricostruzione agli anni ottanta: l'età dell'oro dei giochi made in…
Il sottosegretario all'Agricoltura: «Sono ossessionati dall'ambiente ma non tutelano i prodotti dei campi. Sul cibo è in atto una guerra economica gigantesca che cancella i territori e la cultura che essi esprimono».
Sulla cima veneta, promossa a riserva dall'Unesco, da secoli i pastori sfornano prodotti unici. Qui, dove la moneta era il burro, nasceva il morlacco. Una merce venduta al mercato di Venezia alle classi più umili. Che ha resistito al tempo…
All'assemblea delle Nazioni Unite contro la fame nel mondo dettano l'agenda le multinazionali che vogliono imporci il cibo in provetta perché più «verde». Federalimentare: «Puntano alle quote di mercato dell'Italia».
A Firenze tanta retorica e poca difesa della diversità alimentare. Intanto gli sloveni vogliono scippare la specialità emiliana.
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