Élite rossa specialista nel furto del voto Popolare
Un sottile fil rouge collega Stati Uniti, Francia, Romania e Georgia: l’allergia di quanti si considerano progressisti e, dunque, per definizione migliori di tutti gli altri, al voto popolare.
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Un sottile fil rouge collega Stati Uniti, Francia, Romania e Georgia: l’allergia di quanti si considerano progressisti e, dunque, per definizione migliori di tutti gli altri, al voto popolare.
La Schlein va a Pomigliano e l’azienda fornitrice di Stellantis caccia 97 operai. Lei attacca il governo e rivendica le sue ricette: transizione all’elettrico e sussidi. Ovvero la causa del disastro industriale...
Il leader transalpino pensava di poter ignorare il popolo, che alle Europee aveva mandato un segnale chiaro. È la stessa pulsione dirigista dei tedeschi, di Bruxelles e del Colle. L’interesse supremo non lo decide un’élite.
Il partito è saltato sotto il peso dei suoi fallimenti: dalla promessa di abolire la povertà col Rdc alla farsa della lotta alla Casta. Nonostante il taglio dei parlamentari, il Senato ci costa quanto prima. L’ex premier però le prova…
Aver portato in piazza mezzo milione di persone non è servito a niente e per questo Maurizio Landini frigna e dice che il governo non può ignorare i manifestanti, supplicando un invito a Palazzo Chigi per ridiscutere la manovra finanziaria.…
Chiedere un impegno per lo stop alle ostilità non è putinismo, ma realismo. Anche Volodymyr Zelensky è rassegnato a cedere alcuni territori. Poi ci sarà da pensare alla fase post bellica: tutte quelle armi sono un pericolo.
Gli stipendi non crescono, però il segretario della Cgil se ne frega: lui fa politica. Nelle piazze semivuote grida che «c’è una svolta autoritaria» e che vuole «rivoltare l’Italia come un guanto». I lavoratori non lo seguono ma qualche facinoroso…
Antonio Tajani torna alla carica, ma sbaglia bersaglio. Molti sudamericani, grazie ad avi di secoli fa, ottengono il passaporto pur non avendo mai messo piede nel nostro Paese. Così possono pure votare e avere la pensione. Urge una legge per…
Da anni raccontiamo dei pericolosi ghetti dove si intrecciano stranieri, degrado, case occupate e criminalità. La risposta è sempre stata il vuoto ritornello: ci vuole più integrazione. Così ora ci ritroviamo con le banlieue.
Un giovane egiziano morto mentre in moto fuggiva dai carabinieri dopo una rapina è da giorni il pretesto per mettere il quartiere Corvetto di Milano a ferro e fuoco. Conseguenza del lassismo con cui alcuni partiti hanno gestito gli ingressi…
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