La Verità

L'editoriale

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Il premio per aver rovinato i dipendenti Fiat: 100 milioni

Il manager licenziato ha molte colpe, ma gli Agnelli per decenni hanno usato i soldi pubblici per tappare buchi e distribuirsi dividendi. E poi ci sono le responsabilità di politici (Prodi in primis) e sindacalisti: vero Landini?

«L’Europa ha lavorato per la Cina»

Le sbalorditive parole di Ursula: «Le nostre politiche hanno aiutato Pechino nel solare, nelle batterie, nelle auto elettriche. Adesso rischiamo una nuova dipendenza». È tutta colpa sua e si dovrebbe dimettere. Invece incredibilmente rilancia: «Bisogna accelerare».

Stellantis ferma la 500 elettrica

Le vendite dei veicoli a batteria languono: costano troppo e sono scomodi. I marchi del Vecchio continente precipitano anche in Borsa, mentre i colossi esteri salgono. Il bando ai motori termici va modificato subito.

I giornali tifano green: conviene ai loro editori

I direttori dei quotidiani di Gedi attaccano i «negazionisti» del cambiamento climatico. Coincidenza: l’editore produce auto. A Stellantis e ai grandi gruppi, l’ecologismo serve a prelevare soldi dalle nostre tasche e usarli per la riconversione industriale.

Sospendere il green deal per salvare l’economia

Come ci hanno insegnato le battaglie tra russi e ucraini, non esistono conflitti gratis. E anche l’attacco di Usa e Israele all’Iran peserà sul pieno della benzina e sulle bollette. Se non vuole ridurci alla povertà l’Ue dica addio alla transizione energetica.

Anche l’Eni rottama l’era del green

Durissimo l’ad Claudio Descalzi: «L’automotive? Scelte insulse, la stupidità ci sta uccidendo sulla base di ideologie ridicole dettate da una minoranza». È quello che pensa ogni imprenditore: speriamo che tutti escano allo scoperto come il capo del nostro colosso.

Se il regime iraniano crolla saremo tutti più sicuri

C’è voluto quasi mezzo secolo, ma oggi l’America regola i conti con un regime dispotico che nel novembre del 1979 sequestrò per 444 giorni i 52 diplomatici dell’ambasciata degli Stati Uniti a Teheran.