La Verità

Le Firme

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La tassa occulta aiuta l’azienda gradita a Renzi

Chi ha buona memoria non farà fatica a ricordare il coro di commenti che puntavano a minimizzare la tassa sui sacchetti del supermercato. A introdurre l'imposta fu una leggina varata nel 2017, mentre gli italiani erano distratti dalle vacanze di…

Becchini disperati perché il Carroccio è vivo

Giornali, tv e gli immancabili democratici sono increduli perché la Procura di Genova non ha dato il colpo di grazia alla Lega. Per loro 600.000 euro da pagare per 76 anni è un buffetto, anzi quasi un favore. Il primo…

Il record dello spread l’ha fissato il Quirinale

Basta leggere gli andamenti per smontare la balla del governo che spaventa i mercati. Il picco massimo di 303 punti si toccò con il fallimentare incarico dato da Sergio Mattarella a Carlo Cottarelli. Tre giorni dopo, Giuseppe Conte giura e…

Finita la tregua, chi sgarra dovrà pagare

La caciara della sinistra contro un classico condono è ipocrita: fare emergere il sommerso con mano benevola è prassi cara anche ai governi rossi. Persino Beppe Grillo ne ha approfittato. L'importante, però, è non abusarne a danno dei contribuenti onesti.

Con meno sbarchi risparmiamo 2 miliardi

Uno studio realizzato da Ispi e Cesvi dimostra che, con gli arrivi di migranti calati dell'80%, diminuiscono i costi di sanità e accoglienza a carico dello Stato. Alla faccia di chi sostiene che senza di loro sia impossibile mandare avanti…

Scegliendo la vita possiamo salvare il mondo

Siamo immersi in una cultura della morte. Libri, film, serie televisive: tutto è impregnato di dolore e putridume, perfino i fantasy per bambini. Dietro a questo si nascondono l'angoscia per il presente e il terrore del futuro. Che si superano…

Le multinazionali faranno festa di domenica

L'intento di Luigi Di Maio è nobile: difendere il lavoro dei giovani dallo sfruttamento. Ma imporre le serrate sarà un regalo per i big del commercio on line, Amazon in testa. Una volpe come Oscar Farinetti lo ha capito: lui…

Il piano italiano per dividere Berlino e Parigi

Il ministro Paolo Savona segna la svolta del governo verso l'Ue: basta lamenti, bisogna diventare protagonisti dei cambiamenti. L'obiettivo è quello di contrastare la strategia neogollista della Francia cercando di corteggiare la «nemica» Germania.