Coraggio, fatela finita
Non c'è il nome del premier e restano grandi divergenze sul programma: l'esecutivo Lega-5 stelle si allontana. Matteo Salvini sente puzza di bruciato e pensa al voto: «Se non si portano a casa risultati...».
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Non c'è il nome del premier e restano grandi divergenze sul programma: l'esecutivo Lega-5 stelle si allontana. Matteo Salvini sente puzza di bruciato e pensa al voto: «Se non si portano a casa risultati...».
Quattro consigli di buon senso a chi è contrario al patto Lega-M5s, e altri due (altrettanto non richiesti, ma sinceri e disinteressati) a chi invece quell'alleanza sta cercando di costruirla. Cominciamo dai contrari, che mi sembrano purtroppo dominati dallo stesso…
Chissà se anche questa volta Matteo Renzi parlerà di complotto, come ha fatto presentando il suo ultimo libro, a proposito di Consip. L'arresto (anche se ai domiciliari) di entrambi i genitori, mai accaduto nella storia della Repubblica per padre e…
L'atleta Daisy Osakue è impegnata agli europei di Berlino però continua a straparlare di razzismo.
Nel giorno in cui la Procura generale non si oppone alla riabilitazione del Cavaliere, nuovi guai sono in arrivo da Roma e Torino. L'accusa di corruzione si trascina in 7 tribunali. Spread su e Borsa giù, complotto come nel 2011?…
Come i lettori sanno, non sempre condivido le idee grilline. Anzi, spesso le ritengo un impasto di idealismo e improvvisazione, anche se capisco che rispetto a quelle ciniche di chi ci stava prima possano incontrare il favore di molti italiani.…
Fuoco di sbarramento da Bruxelles per impedire che il Carroccio imponga all'eventuale governo le sue idee su economia e immigrati. E il presidente Sergio Mattarella non si sogna neppure di respingere le ingerenze.
Su Amazon Prime spopola il documentario che giustifica la celebre eviratrice americana; un volume rivaluta la maga che trasformava gli uomini in porci. E il maschio? Esiste solo nel ruolo del predatore.
La Edeco passa alle vie legali: nonostante accuse e rivolte, non vuole mollare la redditizia struttura di Conetta. In ballo c'è un business da 40 milioni all'anno. Alla faccia dei 190 italiani del borgo, circondati da 570 stranieri.
Assenti le iniziative governative, le organizzazioni dovrebbero intervenire sul nesso tra il lavoro e un'immigrazione sregolata che ha contribuito a cancellare qualsiasi potere contrattuale. Invece non lo fanno: un suicidio servo del dogma dell'accoglienza.
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