Il «Corriere» picchia contro il governo per far spazio a Cairo
I titoli del quotidiano raccontano scontri e tensioni Lega-M5s quasi ogni dì: l'editore vuol candidarsi e ha i ministri pronti.
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I titoli del quotidiano raccontano scontri e tensioni Lega-M5s quasi ogni dì: l'editore vuol candidarsi e ha i ministri pronti.
Se poteri forti e Procure spingeranno il governo verso provvedimenti «pesanti», come ipotizzato dalla «Verità», il risultato sarà un intero Paese messo in ginocchio.
Ogni tanto c'è qualcuno che rimprovera a Matteo Salvini di occuparsi solo di immigrati e non dei problemi più complessi di cui soffre il Paese. Certo, l'Italia di guai ne ha un certo numero, a cominciare da quelli economici. Il…
Giampiero Mughini si indigna per le sue liste di proscrizione che hanno accostato Maurizio Belpietro, Mario Giordano e altri giornalisti a nomi del passato legati al fascismo: «Elenchi idioti e sfacciati: paragonare le leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza…
Dopo le europee, una nuova raffica di manette indebolirebbe il leghista. L'obiettivo è andare al voto in primavera e non fare eleggere ai gialloblù il successore di Sergio Mattarella.
L'ex magistrato costituzionale propone di istituire un organo per «tenere d'occhio» il governo. Commissariando gli elettori.
Luciano Benetton ha deciso di metterci la faccia. Non sulla tragedia di Genova, per rispondere di quelle 43 vite spezzate, alla vigilia delle vacanze estive dello scorso anno, dal crollo del ponte Morandi. No, come ci comunica Repubblica, giornale bene…
Il leghista si è affidato ai santi d'Europa e a Maria. Apriti cielo. Pietro Parolin: «Pericoloso invocare Dio per sé stessi». Antonio Spadaro: «Mercanteggiamento». È la deriva di quei prelati che pretendono di distribuire anche patenti di fede.
È assurdo paragonare le politiche del governo al nazismo. Proprio come sarebbe folle accostare Mortadella e il leader sovietico perché causarono morti con i blocchi navali.
Dall'editore cacciato dal Salone del libro fino alle invettive contro il «maschilista» Alain Delon, le élite riscoprono l'antico vizio: ridurre al silenzio le voci sgradite.
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