Tifoso di Moggi e ultrà dello zar Putin. Il cosacco verde che non parla russo
Gianluca Savoini, indagato a Milano, bazzica la Russia dai tempi di Boris Eltsin. Prima come mediatore per le pmi, ora pontiere con la politica. Nel Carroccio dal 1991, maroniano. Ieri il leader leghista ha detto: «Parla per sé».