Morta la vedova del terrorista rosso che fece un impero sulla pelle dei librai
Inge, l'ex moglie di Giangiacomo Feltrinelli, aveva un debole per i dittatori. E con i suoi megastore ha messo all'angolo i piccoli negozi.
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Inge, l'ex moglie di Giangiacomo Feltrinelli, aveva un debole per i dittatori. E con i suoi megastore ha messo all'angolo i piccoli negozi.
«Per colpire i bastardi che allungano le mani abbiamo avvelenato i rapporti tra i sessi. Una battuta e ti accusano di molestie». Il grande attore si racconta: «Devo tutto alla maschera di un teatro che convinse Risi a vedermi. Il…
Il premier Giuseppe Conte: «Il fisco è iniquo. La flat tax ci sarà ma non potrà andare subito a regime». Matteo Salvini e Luigi Di Maio? «Sono molto presenti perché è una condizione che ho posto io».
Il negromante predisse che il marito Enrico II, re di Francia, sarebbe morto dopo dieci giorni di agonia. Non bella ma colta e astuta, tentò di imporre la pace tra cattolici e protestanti, però subì cocenti sconfitte.
Imposto da Sergio Mattarella, il responsabile degli Affari esteri Enzo Moavero Milanesi sta all'esecutivo gialloblù come uno zulù sul Cervino. Suo compito è immobilizzare il governo del cambiamento nelle politiche Ue. Affidandosi ai dirigenti della passata stagione di centrosinistra.
George Weigel, il maggior intellettuale cattolico statunitense si schiera al fianco dell'ex nunzio: «È un uomo di fede, educato a difendere la Chiesa. Non criticherebbe mai il Papa se non avesse serissimi motivi per farlo».
Il ministro Erika Stefani: «Sono pronta, il testo in Cdm prima dell'anniversario dei referendum. Al Veneto competenza su 23 materie. Le altre Regioni? Si stanno muovendo tutte».
Alessandra Ghisleri, la sondaggista del Cav: «Politica e social? Un ibrido: Rondolino è passato da Palazzo Chigi al Grande fratello, Rocco Casalino ha fatto il contrario. Così il cerchio è chiuso».
Lo scrittore di Una di Luna, Andrea De Carlo: «Viviamo troppo di aspettative irrealistiche e poi, quando non si realizzano, ci deprimiamo».
Ex calciatore, Sandro Ciotti aveva giocato nelle giovani della Lazio: «La rivalità con la Roma è stata creata negli anni Settanta. Durante la guerra ci dividevamo le razioni militari».
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