Burattino? Macché, Conte è uno Zelig come il Cav
Occhio a dare sbrigativamente al premier della marionetta. Il professore è troppo piacione e ambizioso per farsi solo usare.
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Occhio a dare sbrigativamente al premier della marionetta. Il professore è troppo piacione e ambizioso per farsi solo usare.
Il procuratore di Catanzaro, bestia nera della 'ndrangheta: «Ho la scorta dal 1989, il timore non lo scacci ma puoi addomesticarlo». Gli immigrati? «È impossibile prenderli tutti, i clan prosperano sull'accoglienza». La vera riforma carceraria: «Prigioni più grandi».
Il titolare dell'Agricoltura, Gian Marco Centinaio: «Ci sono lobby che vogliono fare dell'Italia un supermarket con bassi salari. Cosa faceva Maurizio Martina in Europa? Il gioco delle tre carte. Valuteremo il Ceta, ma così è inaccettabile».
Il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli: «Non ragiono con il passaporto ma è provinciale sceglierli solo perché stranieri. Voglio liberare dall'assedio le città d'arte e Venezia dalle maxi navi».
Il massmediologo: «Mi pare che i due leader siano in buona sintonia. E il premier è come un amministratore delegato. Giuseppe Conte è anche telegenico. Paolo Savona? È un'opportunità per lavorare sugli equilibri euroeconomici».
Nulla è più pop della politica di oggi! E allora chi ci vieta di osservare i nostri rappresentanti alle prese con le vacanze e le loro manie e fissazioni?
Nei giornali e in politica Giovanni Spadolini riuscì a farsi odiare, senza saper essere cattivo. Di affetti non ne aveva, al di là della mamma. Con il cibo e il potere sublimò le sue impotenze.
L'ex ministro della Difesa Antonio Martino: «Antonio Tajani non è all'altezza e Matteo Salvini non è un federatore. Ma è il Pd a essere veramente allo sbando».
Marco Bussetti, nuovo responsabile dell'Istruzione, conosce molto bene il mondo della scuola e dovrà rimediare ai disastri di Valeria Fedeli. C'è però una cosa che potrebbe fare subito: fermare l'invasione digitale, che danneggia ragazzi e bambini.
L'ex governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro: «Faccio il volontario in Burundi, aiuto a gestire l'unico ospedale del Paese. Sono felice d'esser passato da un seggio in Parlamento a Rebibbia: quell'esperienza mi ha portato qui».
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