Paolo Uggè: «Noi trasportatori trattati come l’ultima ruota del carro»
Il presidente delle aziende di settore: «Mai coinvolti né ascoltati. Arcuri crede di sapere tutto ma sulle infrastrutture è negligente».
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Il presidente delle aziende di settore: «Mai coinvolti né ascoltati. Arcuri crede di sapere tutto ma sulle infrastrutture è negligente».
L'ex magistrato Felice Casson: «Si configurano i reati di omicidio colposo plurimo ed epidemia colposa. Doveroso verificare la mancata redazione del piano di prevenzione. Ma per i pm non è facile dimostrare responsabilità politiche».
Il consigliere della tv di Stato Giampaolo Rossi: «C'è una élite abituata a spadroneggiare: si deve abituare al pluralismo Assurdo aprire una crisi per sostituire l'ad a sei mesi dalla scadenza del Cda. Basta con il totonomine»
Il decreto quater è ai blocchi di partenza, ma dalle categorie piovono critiche: «L'esecutivo ha lasciato fuori intere fette del mondo produttivo». Dottori furiosi: «Perché nel Recovery plan solo 9 miliardi alla sanità?»Parla lo chef stellato Mauro Elli: «Non riusciamo…
L'ex generale Pier Paolo Lunelli, autore di una relazione sull'epidemia: «Nella versione ferma al 2006 c'erano almeno 20 errori. Il documento andava riscritto entro il 2013: se n'era reso conto persino il dicastero, ma non ha fatto nulla».
All'inizio della pandemia Palazzo Chigi ha sospeso gli sfratti, compresi quelli già decisi con sentenza. Ora il M5s ha chiesto di prolungare il blocco. Ma i possessori sono disperati: non incassano le mensilità dovute, sono sempre costretti a pagare tasse,…
Il governatore friulano Massimiliano Fedriga: «È impensabile che sia un algoritmo a chiudere le aree più produttive della nazione. Alcune misure uccidono l'economia, non il virus. Serve un modello predittivo, invece si continua a inseguire».
L'economista Gustavo Piga: «Con il Recovery fund Bruxelles ci impresta denaro, in cambio dovremo arrivare al pareggio di bilancio entro il 2023. E senza crescita la stangata è inevitabile».
Il vicepresidente del Copasir: «I ministri Guerini e Di Maio sembrano più consapevoli dei rischi, ma resta molto forte l'influenza “aperturista" di Grillo tra i 5 stelle e di Prodi nel Pd verso gli investimenti orientali».
Il neo consigliere della Lega: «Alle imprese offrirei più rischi e meno sussidi in cambio di tagli alle tasse. Il sovranismo ha ragioni serie, ma non si governa l'Italia contro l'Ue».
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