«Sono leghista e gay. Macché omofobia, bisogna farla finita con l’ideologia Lgbt»
Umberto La Morgia è stato il consigliere più votato a Casalecchio di Reno (Bologna) ed è in prima linea contro lo strapotere arcobaleno in Emilia.
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Umberto La Morgia è stato il consigliere più votato a Casalecchio di Reno (Bologna) ed è in prima linea contro lo strapotere arcobaleno in Emilia.
Il neoministro leghista della Famiglia Alessandra Locatelli: «Le inchieste emiliane sono frutto di allarmi ignorati. Attorno a molte comunità di affido girano cifre eccessive: interverremo».
Parla Sergio Devecchi, l'autore di Infanzia rubata: «Mi portarono via a mia madre solamente perché era povera. Fino all'età di 17 anni ho vissuto in una struttura svizzera tra sfruttamento, privazioni e abusi sessuali».
Il «gigante buono» di Fdi Guido Crosetto: «Prima che le toghe colpiscano pure lui, il leader leghista abbandoni i 5 stelle e guidi il centrodestra. Può chiedere a Berlusconi di farsi da parte. Se esita, è solo perché ha paura…
Il vicepresidente della Camera e coordinatore azzurro: «Al Viminale farei meglio del leader del Carroccio. Prima però dobbiamo rifondare Forza Italia e la coalizione. Questo governo di incompetenti deve cadere».
«Non ho fregato i soldi a nessuno». L'immobiliarista romano racconta il suo calvario giudiziario e i mesi di carcere: «Ho il personal pm, sono stato arrestato tre volte su richiesta dello stesso. La scalata Rcs? Sono finito in un gioco…
L'economista Carlo Cottarelli: «Distruggeremmo il 15% della ricchezza italiana. Procedura d'infrazione? Basta fingere di voler stare alle regole».
Il governatore ligure: «A luglio la costituente: saremo i conservatori “bene educati" e staremo alla sinistra di Salvini. Il Cav? Ha sottovalutato la paura delle classi medie».
La fondatrice di Fratelli d'Italia: «Votare noi cambia Ue e Italia. Il mio obiettivo è diventare il secondo partito del centrodestra e fare la coalizione col Carroccio. Il M5s sa solo dare elemosine, va mandato all'opposizione».
Il conduttore Pierluigi Pardo: «Non ha senso stravincere la A e poi essere tristi. Certo, in Europa il nostro calcio stenta perché gestiamo senza rischiare. La squadra più divertente è l'Atalanta. Il mio riferimento? Piccinini, rivoluzionario».
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