«La politica continua ad autoassolversi ma sul Covid serve una Norimberga»
L’infettivologo Pietro Luigi Garavelli: «Dobbiamo verità ai morti e ai danneggiati, invece la narrazione rimane anacronistica e a senso unico».
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L’infettivologo Pietro Luigi Garavelli: «Dobbiamo verità ai morti e ai danneggiati, invece la narrazione rimane anacronistica e a senso unico».
La leader di Fdi: «Perché hanno autorizzato la sostanza? Probabilmente all'Aifa c'è un dirigente ideologizzato. E l'immobilismo del governo sui temi etici peggiora le cose».
Ristoranti, logistica, imprese edili: una grossa fetta dell’economia tedesca si basa sul riciclo di capitali illeciti. E la polizia riesce a confiscarne solo il 2%.Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto: «I criminali italiani sono duttili: la camorra aveva messo…
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio: «Abbiamo ridotto i fondi diretti agli editori ma aumenteremo i sostegni per le edicole e per chi le frequenta. Ecco il nostro piano».
La capogruppo di Fdi in commissione: «Su acquisti e spreco di denaro emergono elementi gravi. Indaghiamo sui protocolli medici e presto arriveremo ai vaccini».
Il sindaco della Capitale Virginia Raggi: «Le Lega ci sta rubando voti? Questo modo di ragionare da vecchia politica va superato. Servono azioni concrete. Per esempio: grazie al decreto sicurezza di Salvini avremo più forze dell'ordine a Roma».
L’esperto ed ex consigliere della tv pubblica Alberto Contri: «A parte un po’ di fisiologico allineamento governativo come abbiamo sempre visto, i giornalisti attivi sono i soliti. E i contenuti progressisti fioccano. Comprese alcune allarmanti derive transumaniste».
Non permettiamo che i nostri figli diventino cialtroni e fragili. Facciamo sentire loro le parole del nuotatore e di Anna Frank.
L’economista: «Ora bisogna negoziare, sbagliate le minacce di Macron. Tariffe al 30% non sarebbero comunque una catastrofe. Il riarmo contro la Russia è ingiustificato».
L'autore tv, regista e drammaturgo Pier Francesco Pingitore: «Facevano la fila per esserci. Eppure la Rai dei professori ci emarginò perché eravamo popolari. Siamo dei benemeriti, automaticamente di destra perché mai genuflessi a sinistra».
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