«Israele punta a dominare l’area»
L’esperto Daniele Ruvinetti: «Netanyahu intende chiudere i conti con gli ayatollah e ridisegnare gli equilibri in Medio Oriente. La campagna però potrebbe non essere tanto breve».
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L’esperto Daniele Ruvinetti: «Netanyahu intende chiudere i conti con gli ayatollah e ridisegnare gli equilibri in Medio Oriente. La campagna però potrebbe non essere tanto breve».
La nostra connazionale Michela Marchi è a bordo di una nave da crociera: «Impossibile parlare con ministero, ambasciata e consolato. Sui cellulari messaggi in arabo lanciano l’allarme missili e ci dicono di raggiungere un bunker».
Il leader del «cartello» delle aree produttive europee: «Come Regioni abbiamo incassato anche il sì di Baviera, Sassonia e Baden-Württemberg. Spero che il Ppe segua il pragmatismo dei Länder tedeschi».
Il cardinale Gerhard Ludwig Müller, già prefetto dell’ex Sant’Uffizio: «Divinizzare lo Stato è segno di paganesimo. La rete Epstein mostra come vivono le classi sociali separate da Dio e dal popolo. I vescovi parlino di morale e non di politica».
Michele Marsiglia, presidente di Federpetroli Italia, spiega che cosa sta succedendo: il Qatar sospende la produzione di Gnl e il prezzo del gas vola al Ttf di Amsterdam.
Attilio Fontana, governatore della Lombardia, nemmeno il tempo di celebrare il successo planetario di Milano-Cortina e già si dibatte sulle Olimpiadi estive del 2040.
Francesco Greco, presidente del Consiglio nazionale forense, stiamo entrando nel rush finale di questa campagna elettorale referendaria: si aspettava una tensione del genere?
Fin dai primi anni, Eleventy si è distinta per la capacità di coniugare design contemporaneo e artigianato tradizionale, attingendo a una rete di fornitori italiani e a una cultura manifatturiera che guarda alla leggerezza strutturale e alla versatilità del guardaroba…
Una precoce carriera politica costruita, a detta sua, quasi senza volerlo. Poi solidi legami con il mondo tecnocratico e accademico. Dallo zio Gianni ha preso la capacità di muoversi in modo felpato. L’unico che gli fa perdere la calma è Matteo «stai sereno» Renzi.
Alla vigilia del ritorno del Ring di Wagner al Teatro alla Scala, Marco Targa, presidente dell’Associazione Wagneriana Milano, ci introduce nel mondo di uno dei compositori che più hanno influenzato la cultura dei nostri giorni, dal cinema alla letteratura.
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