La Verità

Interviste e personaggi

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Eleonora Giorgi: «Quel super corso di cinema con Manfredi»

La «gemella» della Muti: «Carlo Verdone con “Borotalco" mi regalò il ruolo che amo di più, ma fu Nino a insegnarmi a costruire un personaggio: i quattro mesi di lavoro per “Nudo di donna" sono stati fondamentali. Tornare a recitare?…

«Sono guarita grazie a eparina e cortisone»

Simona Ventura si è scontrata con il virologo Matteo Bassetti sulle cure a domicilio per il Covid: «Ho seguito la terapia d'urto per fermare l'infezione e ha funzionato. Su chiusure e riaperture sento troppe chiacchiere. Prima ci vacciniamo e prima…

Steve Bannon: «Trump sarà speaker, poi presidente»

L'ex consigliere racconta i piani di “The Donald": «Sta cambiando il Partito repubblicano, colpiremo Joe Biden nel Mid Term. Poi cacceremo la Pelosi e chiederemo l'impeachment. Nel 2024 Donald potrà battere chiunque»

Emanuele Dessì: «Neppure Conte resusciterà il M5s»

Il senatore ex pentastellato: «Al Movimento non basterà la presenza dell'ex premier. È stato Beppe Grillo a volere il salto carpiato verso Mario Draghi. Il quesito sulla piattaforma Rousseau era farlocco, la scelta era già presa»

Brazzale: «Vado contromano: Draghi fu una rovina»

L'imprenditore caseario: «Alla Bce ha difeso l'euro, non gli europei. Credo in un'Europa comunitaria, non unionista. In tutto il mondo funzionano le realtà indipendenti o federate di 5-10 milioni di abitanti. Matteo Salvini ha fatto un grave errore abbandonando il…

Lino Patruno: «Quando suonai per Benedetti Michelangeli»

Il chitarrista de I Gufi ricorda la stagione d'oro del cabaret: «Nanni Svampa era il “secchione" della canzone, Roberto Brivio il più sbarazzino, Magni il coreografo, io abbellivo con la melodia i versi. Al bar Jamaica il maestro mi applaudì:…

«Fico fallisce? Giallorossi in panchina»

Il leghista Lorenzo Fontana: «Sergio Mattarella ha dato troppo tempo alla maggioranza. No a larghe intese, discutiamo di programmi. Giorgia Meloni insiste sul voto? Sarebbe l'ideale, ma un errore tattico: finisce con ricompattare i nostri avversari».

Leopardi, il genio malconcio che si odiava

Era un pessimista piagnucoloso e sprezzante. Era malato di tubercolosi ossea: la sua statura si fermò a 142 cm con due grosse gibbosità nella parte anteriore e posteriore del torace. Il suo aspetto lo portava a non curarsi della propria…