In una chiavetta chat e audio dei calciatori: «Zaniolo puntava anche sulla Roma»
Un dispositivo Usb nascosto in uno studio legale ora potrebbe finire in Procura. Spuntano i nomi di Erik Lamela, Emmanuel Gyasi e Nicolò Barella.
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Un dispositivo Usb nascosto in uno studio legale ora potrebbe finire in Procura. Spuntano i nomi di Erik Lamela, Emmanuel Gyasi e Nicolò Barella.
Due arresti a Genova, sfiorato un politico leghista. «La Verità» ha sentito una delle giovani ospitate nella villa al centro dell’inchiesta: «Ho visto di tutto, quando ho capito l’andazzo a base di droga e sesso sono scappata».
V.C., sospettata di essere una delle donne che ha avuto rapporti intimi negli uffici comunali col sindaco di Santa Marinella, parla di «gogna» ed esclude raccomandazioni a favore di marito e figlio. In paese si discute del «tesoro» del primo…
Il sindaco di Roma vorrebbe al vertice della Spa l’ex presidente della Provincia, ma spunta il possibile conflitto d’interessi per la vecchia collaborazione ai tempi del Mef. La maggioranza sul piede di guerra.
L’ex premier negò l’incontro con Piero Amara e Giuseppe Calafiore per un business con gli uomini della presunta associazione «Ungheria». Ma Alessandro Casali, amico di Baffino, ai pm conferma i meeting imbarazzanti: ecco la sua testimonianza.
Baffino è stato intercettato mentre parlava con Giancarlo Mazzotta, politico pugliese di Forza Italia, dopo la pubblicazione dei nostri articoli: «Questo è un vero disastro, senza rimedio. Temo che la questione avrà pure profili giudiziari...».
La vicenda del ministro della Difesa non c’entra nulla con i loro guai eppure Matteo Renzi, i grillini (e molti giornali) raccontano la favola di una Spectre dedita a ricattare chiunque: un falso ridicolo, propalato dagli stessi che hanno fatto…
Piero e Mario Pini sono stati scarcerati in Spagna dopo l'arresto nelle scorse settimane, ma già in passato erano stati coinvolti in inchieste giornalistiche e della magistratura, legate a casi di associazione a delinquere e riciclaggio. Una delle loro società…
La ragazza convinse la presunta vittima a denunciare Apache Il dj e gli spostamenti nella notte «pazza» restano punti oscuri.
Il ministro: «Mai avuto avvisi di garanzia». E accusa i media: «Metodi schifosi». Mozione di sfiducia dei 5 stelle. In serata i pm levano il velo sull’indagine.
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