Bimba sparita, l’ex hotel al setaccio
Firenze, maxi ispezione all’Astor con sonde, droni e fresa nelle fondamenta. Trovati un telefono buttato e una telecamera che inquadra il cortile. Oggi un’altra perquisizione.
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Firenze, maxi ispezione all’Astor con sonde, droni e fresa nelle fondamenta. Trovati un telefono buttato e una telecamera che inquadra il cortile. Oggi un’altra perquisizione.
Vietare la lettura delle intercettazioni, così come annunciato dal ministro Carlo Nordio, è un favore ai potenti. Con le regole di oggi, nessuno saprebbe delle trame dei Benetton.
Il tribunale di Terni ha riconosciuto il carattere calunnioso e diffamatorio delle false accuse orchestrate dal faccendiere siciliano sul presunto complotto. Ma è solo l’inizio: l’azienda prepara una nuova causa.
Da anni l’hotel occupato in cui abita la bimba con decine di altri abusivi viene tollerato dalle amministrazioni dem di Firenze.
È imputato a Brescia per aver diffuso i verbali sulla cosiddetta loggia Ungheria che si è fatto consegnare dal collega Paolo Storari. Il pm Donato Greco: «Pregiudicata l’inchiesta».
Il tramonto politico di Berlusconi è iniziato con la saldatura vergognosa tra media, magistratura e faccendieri di infimo livello. La costruzione di inchieste che hanno portato in aula ragazze balbettanti costrette a parlare della loro intimità con il Cavaliere.
Dopo giorni, l’ex direttore dell’«Espresso» rompe il silenzio. Ma non dice nulla sul trappolone al Metropol organizzato dai suoi cronisti e scoperto dalla «Verità». Cerca solo di ingraziarsi Fdi per blindarsi il posto.
Dopo che la trasmissione d’inchiesta «Sigue la W» ha dedicato un’intera puntata all’indagine facendo ascoltare gli audio di Baffino, la Fiscalía ha chiesto i documenti.
Un audio svela che l’avvocato era già stato informato dell’uscita. Nella registrazione insulti a Matteo Salvini e ai membri del partito: «Ignoranti. Facciamo il segno della croce».
Nell’audit interno dell’azienda la contestazione rivolta ai vertici: hanno messo a disposizione dell’ex premier carte con segreti commerciali. Omettendo informazioni sui discussi mediatori scelti da Baffino per l’affare.La toga voleva comprare un introvabile Rolex. I guai giudiziari della dinasty Mazzotta.
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