La chat dei parenti serpenti. Così Margherita e Jaki provarono a fare la pace
Prima di sferrare l’attacco giudiziario in Svizzera contro la madre, il rampollo le inviò mail di «conciliazione». Ma la donna non abboccò e rimase sempre fredda.
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Prima di sferrare l’attacco giudiziario in Svizzera contro la madre, il rampollo le inviò mail di «conciliazione». Ma la donna non abboccò e rimase sempre fredda.
I nomi dietro le fiduciarie create in Liechtenstein e citate nell’indagine della Procura di Torino sull’eredità. A seguire la pratica un maxi esperto «papà» di centinaia di depositi offshore, dalle Bahamas a Panama.
Dopo nove mesi la Regione ha fornito i dati chiesti dal centrodestra sull’alluvione del maggio 2023. Documenti che certificano come la zona più colpita potesse affrontare meglio la calamità se tutte le opere di contenimento previste fossero state eseguite.
Il procuratore di Firenze: «C’erano irregolari». Il sindaco Dario Nardella: «Così la situazione è più grave». Polizia nella sede dell’azienda che realizzò la trave caduta. Il precedente degli incidenti di Genova, dove la stessa ditta appaltatrice costruiva un’altra Esselunga.
Rino Formica rivela: «Non erano stinchi di santo. E il premier Giuliano Amato sapeva tutto».
Il lascito con traduzione traballante, il giallo dei testimoni, le quote dei «trust» all’estero: perché Margherita contesta l’eredità. I documenti scovati da «Report» sono ora al centro delle indagini su un tesoro da 3 miliardi.
Due delle tre fiduciarie su cui indaga la Guardia di finanza fanno capo al legale che è stato accanto alla famiglia per anni.
Per sfuggire al Codacons, il rapper dichiara in tribunale di avere le tasche vuote. Una presa in giro in modo da non scucire un euro, nonostante gli eccessi esibiti sui social. «Milano Finanza» in pressing sulla Ferragni: «Usa i soldi…
Il denaro alla Elettra è stato trasferito dal Liechtenstein. Jaki rischia sanzioni da Bankitalia dopo i rilievi della Finanza.
Secondo la Procura di Torino il trasferimento agli Elkann delle quote della Dicembre, cassaforte di famiglia, sarebbe avvenuto grazie a una scrittura privata non autenticata, risalente al 2004. Le ipotesi dei magistrati potrebbero riscrivere l’asse ereditario.
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