La finta svolta dell’Ue. Von der Leyen bacia la pantofola a Macron
La tedesca, che oggi presenta la «bussola della competitività», ieri è corsa all’Eliseo. Come sempre, decidono Parigi e Berlino.
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La tedesca, che oggi presenta la «bussola della competitività», ieri è corsa all’Eliseo. Come sempre, decidono Parigi e Berlino.
«Siamo preoccupati dal comportamento non trasparente e opaco di UniCredit, poiché siamo profondamente convinti che le Opa ostili non siano la strada per il successo per le banche di rilevanza sistemica». Così il Ministro delle Finanze tedesco Jörg Kukies prima…
La vettura a batteria è l’arma per limitare la mobilità privata dei cinesi, che saranno obbligati a non spostarsi per più di 15 minuti dalle loro case per andare a lavorare o divertirsi. Un «modello» cui aspira anche Gualtieri.
Per il secondo anno consecutivo, in Gran Bretagna aumentano i pagamenti con banconote: ora sono uno su cinque .Così si controllano meglio le proprie finanze. E non è vero che l’evasione cresce. Pure a Francoforte l’hanno ammesso.I governatori centrali sono…
Il colosso si vanta della sua iniziativa contro le fake news. Eppure la trasparenza non era tra la sue priorità quando gli atti sulla vendita di dosi all’Ue furono sbianchettati e il capo Albert Bourla diede buca all’Europarlamento.
Il tribunale, che è oracolo se si occupa di Paesi sicuri, è stato ignorato allorché ha censurato i contratti opachi con Big Pharma.
Il papà del nefasto Green deal, il socialista olandese Frans Timmermans, torna a pontificare sul «nazionalismo» che «vuole spaccare l’Ue». Ma se le destre avanzano è anche perché i soloni liberal hanno sbagliato tutto.
Il governo indica ufficialmente il ministro per gli Affari europei come prossimo commissario. L’uomo del Pnrr sarà l’alfiere tricolore nell’Ursula bis. Il premier chiede un applauso durante il cdm: «Una scelta dolorosa per me». Elogi anche da Decaro.
La Bce coi tassi alti sta rovinando famiglie e aziende. Ora deve aiutare (anche) Olaf Scholz.
I conservatori perdono pezzi, ma un’Ue spostata più a destra può far comodo a Giorgia Meloni. Santiago Abascal: «Giorgia resterà un’alleata».
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