Il raptus del ditino alzato della Lagarde. Ma in Italia non è l’ora dell’austerity
Il presidente della Bce vuole che i Paesi riducano il debito. A noi servono investimenti.
Pagina 113
Il presidente della Bce vuole che i Paesi riducano il debito. A noi servono investimenti.
Messaggio rivolto a chi, anche nel nuovo governo, parla di debito comune europeo. Meglio prepararsi a contrapporre lo sbarramento.
Intanto Emmanuel Macron si mette d’accordo con Spagna e Portogallo per un «corridoio di energia verde» che taglia fuori Berlino.
A cosa serve la cooperazione Italia-Francia? Dai terroristi rossi all’accordo con Berlino, dalla Libia all’Egitto, Parigi ha fatto sempre i propri interessi. E sull’unione bancaria...
Dopo la risoluzione dell’Europarlamento, la Commissione chiede al Consiglio di bloccare un terzo dei fondi di coesione destinati all’Ungheria agitando il rischio corruzione. Pure il Pnrr è fermo. Gentiloni gongola: «Difendiamo Stato di diritto e bilancio comune».
Ursula von der Leyen annuncia una riforma del mercato elettrico. E le altre ipotesi in gioco, come il price cap, non basteranno.
Il governo ha annunciato di aver conseguito i 45 obiettivi del primo semestre dell’anno. Ma si tratta di traguardi puramente teorici. E pure sugli investimenti complementari ci sono lacune e ritardi: a marzo cinque progetti (su 25 in totale) non…
Il vertice sull’allargamento ai Balcani concede lo status di candidati nell’Ue a Kiev e Moldavia. Il veto bulgaro, dopo la crisi di governo, blocca Skopje e Tirana, su cui pesano la corruzione e la diffusione dei gruppi jihadisti.
I mercati scettici sulla sostenibilità del debito di Roma. La Bce, costretta ad alzare i tassi, studia un piano ad hoc. Ma è spaccata.
Il premier all’Europarlamento invoca l’ammissione di Kiev e dei Paesi balcanici: «Superiamo il principio dell’unanimità in politica estera». Poi chiede riforme dei trattati, incluso quello di Dublino sugli immigrati.
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.