Tutti i flop dell’addetto a chiusure e contagi
Dalle frontiere aperte al caos mascherine fino ai dossier scomodi fatti sparire: i mille errori di un intoccabile.
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Dalle frontiere aperte al caos mascherine fino ai dossier scomodi fatti sparire: i mille errori di un intoccabile.
L'ad di Banca Generali Gian Maria Mossa presenta il piano: «Abbiamo davanti un mare di 4.400 miliardi di risparmio gestito La raccolta farà + 30%». Al via la partnership per la consulenza digitale con Saxo Bank, presente in 15 Paesi.
Massimo Bordignon fuori dall’organo di controllo sulla finanza pubblica. L’Italia può respirare.
Matteo Salvini e Giuseppe Conte confermano: l'Italia non firma l'accordo Onu. Ma la maggioranza è divisa e la trappola è solo rimandata. Nel suo discorso pronunciato a settembre davanti all'Assemblea generale delle Nazioni unite, il premier aveva rivendicato il ruolo…
Perfino l’immunologo Abrignani del Cts ha finalmente capito che «non ha senso fornire il dato dei positivi» In troppi entrano in ospedale per curare un’altra patologia e finiscono nel calderone per un tampone casuale
Annamaria Furlan si schiera con il candidato favorito alla corsa per la poltrona di ad. Il governo decide oggi, ma pensa a una figura esterna alla società. A creare imbarazzi c'è la gestione «familiare» delle assunzioni.
Il nuovo decreto, che arriverà settimana prossima, verrà autofinanziato con i soldi avanzati dagli interventi precedenti. E intanto il turismo affonda. Il governo non passa dal Parlamento per paura di incassare un no.
Qualcuno sul Colle deve aver suonato la ritirata. Eh, già: dopo aver lasciato correre per giorni la voce che il presidente della Repubblica intendesse rifiutarsi di firmare la manovra, rispedendola al mittente, cioè in Parlamento, al Quirinale ci deve essere…
Il caos normativo è totale: chi sta in smart working potrebbe dover smettere di lavorare e si preparano contenziosi a non finire. Le follie dell’ulteriore stretta, provvedimento urgente che però parte a febbraio. Da Confindustria è tutto un vociare di…
Il generale alla fine ha deciso di partecipare al vertice di Palermo. Grazie al pressing di Mosca, il capo della Cirenaica guarda all'Eni e punta all'unificazione del Paese giocando la carta del figlio di Muammar Gheddafi.
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