I numeri danno ragione alla Meloni
Bene i conti: giù spread e rapporto deficit/Pil, anche se sale il debito. La Borsa brinda. Pure su inflazione e lavoro i dati sono positivi: in 34 mesi, 1 milione di posti in più.
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Bene i conti: giù spread e rapporto deficit/Pil, anche se sale il debito. La Borsa brinda. Pure su inflazione e lavoro i dati sono positivi: in 34 mesi, 1 milione di posti in più.
Surreale Elly Schlein: il presidente del Consiglio ha parlato di tasse, ceto medio e casa, eppure lei la accusa di aver snobbato il «Paese reale». Rosy Bindi riporta la segretaria sulla Terra: «Almeno la destra dialoga con i cattolici...».
«Giù la maschera» sparisce dal palinsesto senza spiegazioni. «Era troppo libero e quindi scomodo», commenta l’ex presidente della tv di Stato. Autogol di Fdi e Lega.
L’amministrazione di sinistra farnetica di «riduzione del danno» perché così i tossici non consumeranno il devastante stupefacente con strumenti artigianali.Il centrodestra si scaglia contro l’iniziativa del sindaco bolognese, Matteo Lepore. Marco Lisei: «Presenterò un’interrogazione parlamentare». Matteo Salvini: «Follia a spese…
Il ministro delle Infrastrutture, dal Meeting di Rimini, appoggia Giorgetti sul possibile contributo degli istituti di credito alla finanziaria. Poi celebra il progetto del Ponte sullo Stretto: «Cantieri? Spero già a settembre».
Il premier sul palco del Meeting di Rimini: «Il problema demografico è prioritario. L’esecutivo sosterrà la natalità: un Piano casa per i giovani».
La Lega vuol dare la possibilità su base volontaria di usare la liquidazione per lasciare prima il lavoro. Durigon: «Estendiamo l’opzione già prevista per i fondi». Damiano (ex ministro): «Il tesoretto non si tocca».
Governo al lavoro per ottenere un contributo dagli istituti di credito per il taglio dell’Irpef ai redditi fino a 60.000 euro.
Il ministro sul Medio Oriente: «Noi siamo riusciti a fare entrare l'unico convoglio delle Nazioni Unite, siamo riusciti a far arrivare famiglie e bambini da Gaza perchè parliamo con Israele».
Dopo il nostro diplomatico, l’Eliseo chiama quello americano in seguito alle accuse di antisemitismo. Eppure il presidente francese avrebbe altre grane a cui badare, come la fiducia all’esecutivo tra due settimane e il debito pubblico, su cui lancia l’allarme François…
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