La Carta proibisce le porte girevoli. Chi fa politica deve lasciare la toga
Essere indipendenti significa non alimentare il sospetto di avere vincoli di partito.
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Essere indipendenti significa non alimentare il sospetto di avere vincoli di partito.
Ecco tutte le conversazioni tra Luca Palamara, l'ex pm indagato per corruzione a Perugia, e Maria Casola, in contatti con Alessandro Di Battista; Liborio Fazzi e Maria Letizia Golfieri.
Il segretario del Sappe: «Avevo avvisato il Dap che in quel carcere la sicurezza era a rischio». Ancora latitante uno dei balordi scappato da Foggia a marzo. E Fofò, all'angolo, chiama il centrodestra per la riforma del Csm.
Parla il leader leghista: «Vergognosa la complicità di media e politici sulle frasi di Palamara. Con Mattarella una lunga telefonata, abbiamo parlato anche del decreto Rilancio. Gli attacchi alla Lombardia? Squallido ridere sui morti, c'è chi gode di quelle vittime».
Udienza sull'assunzione dei manager: molti uomini del Bullo dipendono dalla Cartabia.
Il pm sotto inchiesta a Perugia: «Dietro agli articoli del “Fatto" e di “Repubblica" secondo me ci sono Cascini e Ielo». La delusione verso Giuseppe Pignatone, soprannominato «er ciabatta»: «Ho pensato anche a lui».
Finirà nel Milleproroghe il compromesso sulla prescrizione. Il Bullo annuncia una sua legge, ma è pronto a rientrare nei ranghi.
Mauretta Cattanei, presidente di un ente assistenziale di Pavia, racconta le traversie di chi incrocia tutori senza scrupoli: «A noi mancano 30.000 euro. Gli erano state affidate 70 persone. In città siamo tutti ancora esterrefatti».
Tre vigili del fuoco uccisi da bombe rudimentali piazzate in un rustico a Quargnento (Alessandria). Feriti gravi altri due colleghi e un carabiniere. Si indaga per reato doloso. La pista dei dissidi familiari.
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