Si allontana lo scenario di un attacco degli Usa alla Repubblica islamica? Forse sì. Ma forse anche no. Quando ieri gli è stato chiesto chi lo abbia convinto ad annullare i bombardamenti contro l’Iran, Donald Trump ha risposto: «Nessuno mi…
«Ritengo che la questione del rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati in Groenlandia sia un tema serio, che però sta nell’ambito del dialogo all’interno dell’Alleanza Atlantica, cioè la Groenlandia va considerata territorio di responsabilità della Nato. La questione…
«Questa è la terza volta che io vengo in Giappone in tre anni che sono al governo e non è stato un caso, è stata una scelta». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni in apertura del bilaterale con la…
Primi drappelli nell’Artico. I tedeschi incolpano russi e cinesi, Macron accusa ancora di colonialismo Trump. Che però ha svegliato la Nato, tanto che Mosca ammette: «Siamo preoccupati». Oggi delegati Usa dai danesi.
Gli Stati Uniti aumentano la pressione su Teheran. Ieri, Washington ha annunciato nuove sanzioni contro individui ed entità collegate al regime khomeinista: entità che, secondo il segretario al Tesoro americano Scott Bessent, gli ayatollah «usano per eludere le sanzioni sul…
La società posseduta interamente da Gazprom contesta le sanzioni imposte da Bruxelles che impediscono la manutenzione dell’unica condotta sopravvissuta al sabotaggio del 2022. Senza interventi, il tubo potrebbe irreversibilmente deteriorarsi.
Vertice alla Casa Bianca con María Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana L’Italia ottiene la liberazione dell’imprenditore Luigi Gasperin, detenuto da oltre un anno.
Germania fuori dalla recessione, grazie all’addio ai vincoli di spesa a scopi di riarmo Merz fa ammenda per lo stop al nucleare. Sorpresa Spagna: +100% di gas da Donald.
Bruxelles presenta un altro prestito, attraverso bond, ma esenta tre Stati membri per avere l’unanimità Oltre la metà dei soldi destinata alla Difesa. Volodomyr Zelensky ci rimborsa solo se Mosca pagherà i danni bellici.
Investimento da 11 miliardi. L’obiettivo: fornire competenze in cambio di risorse locali. L’amministrazione di Donald Trump ha avviato una profonda ristrutturazione della cooperazione sanitaria internazionale, lanciando un programma da 11 miliardi di dollari che segna una netta rottura con il modello dell’Usaid e delle grandi organizzazioni non governative. Il progetto, battezzato «America first global health strategy», mira a rilanciare il ruolo degli Usa nei Paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa, attraverso accordi diretti con governi, sistemi sanitari nazionali e aziende farmaceutiche, evitando l’intermediazione - finanziaria, sì, ma anche e soprattutto ideologica - del mondo delle Ong.