Fallita la rappresaglia sul terreno. Ai Pasdaran restano i cyber attacchi
Le truppe di hacker tra i Guardiani della rivoluzione possono fare più male dei missili.
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Le truppe di hacker tra i Guardiani della rivoluzione possono fare più male dei missili.
Due basi bombardate senza fare vittime e un disastro aereo domestico indicano che Teheran ha perso la bussola. L'uccisione di Soleimani, lungi dall'essere il capriccio di un folle, ha diviso la nomenklatura. E ora gli Usa possono dettare le loro…
La strada per tutelare gli interessi nazionali deve passare dalla creazione di una leadership salda, che possa garantire equilibrio. L'appoggio americano è vitale, ma per gli Usa l'esecutivo Pd-M5s è troppo ballerino.
Tutto l'Occidente accusa: «Volo Ukrainian abbattuto da un razzo di Teheran». A bordo c'erano 82 cittadini della Repubblica islamica: monta il dissenso interno e si allarga la falda fra i falchi di Soleimani e i moderati.
L'ufficiale libico ignora la tregua e punta verso Tripoli. Colpiti degli uomini inviati sul campo da Recep Tayyip Erdogan. Mentre resta il segreto sull'incontro tra Giuseppe Conte e il leader della Cirenaica, crescono i timori per la sorte di Eni.
Ieri il premier si è incontrato con Giggino dopo il tentato sorpasso sulla Farnesina, finito in un disastro diplomatico per il dietrofront di Al Serraj. Ma fra i due resta il gelo.
Mike Pompeo, il capo del Pentagono Mark Esper e il consigliere per la sicurezza nazionale Robert O'Brien sono criticati perché non arrivano dall'establishment. Ma hanno fatto centro.
A forza di essere pompato in funzione anti Salvini, Giuseppe Conte a un certo punto si deve essere convinto di poter davvero diventare uno statista di livello internazionale. Del resto, prima la grande stampa aveva decantato il suo ruolo quando…
Il premier convoca i due rivali a Palazzo Chigi, all'insaputa della Farnesina e grazie ai servizi. Ma il numero uno della Tripolitania si irrita e dà buca, su consiglio di Ankara. Un flop di cui Washington chiederà conto.Tour africano per…
Dal vertice di Istanbul tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan arriva la richiesta di una tregua, a partire da domenica. Calmare le acque conviene a entrambi per consolidare il proprio ruolo.
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