Se il sultano interdice il passaggio può innescare un effetto domino
Lo stop è lecito in periodi bellici. Attriti con Mosca però coinvolgerebbero la Nato.
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Lo stop è lecito in periodi bellici. Attriti con Mosca però coinvolgerebbero la Nato.
Stop nella Manica a una nave russa. Volodymyr Zelensky preme sui turchi per il blocco del Bosforo alle corazzate. Recep Erdogan frena, ma si candida a mediatore: «Summit di pace a Istanbul».
Pesa un mix di più fattori: lo stop all’Eastmed, il Green deal, l’addio ai contratti a lungo termine e l’asse Mosca-Berlino.
Ue divisa sull’ipotesi di espellere Mosca dal sistema finanziario Swift. Franco frena. Intesa e Unicredit sono esposte in Russia.
Il nostro premier parla apertamente di riaprire le vecchie centrali: la drammatica realtà distrugge i sogni folli della transizione ecologica. L’Ue ha costruito una dipendenza dalla Russia che rende impossibili sia l’autonomia energetica sia sanzioni efficaci. Le truppe di Mosca…
Super Mario ha stravolto la linea energetica che ha caratterizzato finora il governo. «Siamo al lavoro per aumentare le forniture alternative». Cioè incrementare i flussi dai tre gasdotti e magari riaprire le sette centrali a carbone. Ma senza il nucleare…
Si complica lo sforzo di giocare un ruolo centrale nella crisi. Arrivano critiche da Washington e da una parte dell’Ue. Sfuma una telefonata con l’omologo ucraino che polemizza su Twitter. Tensione anche tra ministri.
L’escalation innescata dall’opposizione a Vladimir Putin, che ha umiliato il capo dei servizi, ma ha dovuto fronteggiare pure i dubbi di Sergej Lavrov e dei militari. Ora il Cremlino teme due insidie: gli oligarchi e il malcontento popolare.
Tutti gli errori dell’Europa e dell’ideologia dell’allargamento a Est. Berlino ha inglobato i mercati degli ex satelliti Urss, Federica Mogherini ha lasciato il caos nei Balcani. Ignorando la sovranità energetica.Da Henry Kissinger a John Mearsheimer, i politologi realisti sconsigliano da…
L’Ue annuncia nuove misure, che colpiscono anche Vladimir Putin e Sergej Lavrov in persona. Ma Pechino rilancia, denunciando le azioni «illegali» contro la Russia e proponendosi come principale partner commerciale.
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