Per farci sorbire la «nuova normalità» sono pronti anche a sfruttare la guerra
Jeremy Rifkin punta alla rivoluzione green, Tesla a spegnere le auto ai russi. Con il pretesto delle crisi, ci impongono una distopia.
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Jeremy Rifkin punta alla rivoluzione green, Tesla a spegnere le auto ai russi. Con il pretesto delle crisi, ci impongono una distopia.
Joe Biden aveva promesso al mondo di combattere le autocrazie: le sta invece facendo coalizzare. La distensione con Teheran ha irritato sauditi ed emiratini, che a loro volta hanno sdoganato il leader di Damasco. E intanto la Cina tesse la…
I battaglioni islamici Sheikh Mansur e Dzhokhar Dudayev sono al fianco degli ucraini.
La stampa con l’elmetto paragona Vladimir Putin ad Adolf Hitler per bocciare i negoziati. E finge di non ricordare che, dopo la comparsa delle armi nucleari, l’Occidente non difese né l’Ungheria né la Cecoslovacchia dall’Urss. Perché la terza guerra mondiale…
L'imprenditore veneziano è tornato in Italia dal Sudan, tra le polemiche del padre che ha attaccato più volte la Farnesina per non aver fatto molto per aiutarlo. E intanto negli Emirati Arabi Uniti continua a rimanere dietro le sbarre senza…
Il presidente alla Knesset: «Mosca vuole la soluzione finale, come i nazisti con gli ebrei». Replica sdegnata: «Paragone da negazionista, gli ucraini contribuirono all’Olocausto». La Turchia: «Vicina un’intesa di pace».
Il presidente americano ha comminato dure sanzioni finanziarie ed energetiche alla Russia. Tuttavia sta contemporaneamente offrendo a Mosca delle scappatoie grazie all’accordo sul nucleare iraniano: un cortocircuito pericoloso.
Il nuovo scenario toglie all’Italia l’etichetta di sconfitta nella seconda guerra mondiale. Senza una strategia, però, il rischio resta quello della sudditanza all’asse tra Parigi e Berlino. Per questo è cruciale affermarsi nella corsa ai caccia di sesta generazione.
Vecchi pacifisti, nostalgici anti Nato, improvvisati patrioti ucraini. Incapaci di decidere se il presidente russo è come Hitler, come Stalin o come lo Zar, interpretano il conflitto attraverso categorie obsolete.
La diplomazia internazionale sa che l’operazione militare di Mosca è figlia di un negoziato che tanti ritenevano necessario ma che l’Occidente non ha aperto.
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