Il dilemma della Russia sul Sudan
Prosegue la guerra civile in Sudan. Le Rsf hanno annunciato di aver preso il controllo della città di Singa, la capitale dello Stato di Sennar. Questo significa che i paramilitari si stanno avvicinando al Mar Rosso.
Pagina 276
Prosegue la guerra civile in Sudan. Le Rsf hanno annunciato di aver preso il controllo della città di Singa, la capitale dello Stato di Sennar. Questo significa che i paramilitari si stanno avvicinando al Mar Rosso.
Prova disastrosa del presidente Usa nel confronto televisivo con Trump: il democratico è apparso in confusione, suscitando le ironie dell’avversario: «Non lo capisco e non si capisce neanche lui». Lo staff del repubblicano alla «Verità»: «Performance dominante».
Il leader Usa cerca di tirare fuori l’orgoglio: «Non correrei se non ci credessi». Il mondo dem, tuttavia, non gli dà più credito. In caso di rinuncia, papabili Michelle Obama, Kamala Harris o il californiano Gavin Newsom.
Il fallito colpo di Stato in Bolivia, che ha portato all’arresto del generale insurrezionalista, nasconde il rischio di un’escalation di rivolte in tutto il subcontinente. L’instabilità interna può essere pilotata per controllare il ricco mercato delle materie prime.
L’Europa firma gli «impegni di sicurezza» con l’Ucraina. Che tradotto significa 5 miliardi di euro all’anno per la fornitura di armi. Il Cremlino non sta a guardare e distrugge i siti designati a ospitare i jet occidentali.
Primo contatto dal marzo 2023 tra i ministri della Difesa di Washington e Mosca: l’America promette di non inviare truppe in Ucraina. Cameron confessa durante uno scherzo telefonico: Kiev fuori dalla Nato. In vista di un possibile allargamento del conflitto,…
The Donald ha promesso: «Se eletto, farò cessare il conflitto in 24 ore». Ora, due suoi ex consiglieri riferiscono che il tycoon adotterà il loro piano: congelamento dell’attuale linea del fronte (ma senza riconoscere le conquiste della Russia) e armi…
«Repubblica»: a Parigi insonnia e depressione perché la democrazia è «in pericolo».
Il leader ungherese ricevuto a Palazzo Chigi misura le distanze con Giorgia sulla composizione della nuova Commissione e sulla politica verso la Russia. Il nostro premier: «Su demografia e migranti piena intesa».
Il Niger ha inferto un nuovo schiaffo a Parigi. La giunta militare al potere nel Paese del Sahel ha revocato all’azienda statale francese Orano la licenza per operare nella sua principale miniera di uranio.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.