Le macchinazioni per portare Draghi a capo dell’Ue
Secondo «Repubblica» c’è un piano Parigi. Per Giorgia Meloni sarebbe dura opporsi all’italiano amato all’estero. Lui per ora nega.
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Secondo «Repubblica» c’è un piano Parigi. Per Giorgia Meloni sarebbe dura opporsi all’italiano amato all’estero. Lui per ora nega.
Il Pakistan punta entrare nei Brics. Il governo di Islamabad ha inoltrato “formale richiesta” in tal senso. A renderlo noto è stato il portavoce del ministero degli Esteri pakistano, Mumtaz Zahra Baloch.
Parigi sotto choc: un’orda venuta dalla banlieue assalta una festa di ragazzi in un villaggio. Ucciso un sedicenne, tre feriti gravi Mozzate le dita al buttafuori. I testimoni: «Sembrava un attentato, colpivano su base etnica». Arrestati in sette, erano già…
Il sogno bellico di Bruxelles fatto in mille pezzi dalla realtà, la scadenza annunciata trionfalmente non potrà essere rispettata. Josep Borrell mette le mani avanti: «C’è la possibilità tecnica di consegnarle per la fine del 2024».
L’ex presidente collabora con la Casa Bianca senza incarichi ufficiali per gestire l’intelligenza artificiale: la campagna elettorale si avvicina e nel mirino finisce la presunta disinformazione pro Trump. Ma un report svela le censure contro i repubblicani nel 2020.
Con la visita a Volodymyr Zelensky, Ursula von der Leyen punta alla ricostruzione. Il Cremlino chiede di riavviare il dialogo con Washington. Tutti stanchi delle armi: è il momento di tirare una linea. Anche se si poteva fare prima.
La «capitale» della Striscia stretta d’assedio dalle forze israeliane. L’Idf si dichiara pronta a combattere su più fronti, se necessario: un avvertimento al Paese dei cedri.
Israele continua devastanti attacchi di terra ma teme il fronte col Libano. Pressing di Joe Biden contro l’invasione. Il premier vede le famiglie dei rapiti. A Roma corteo pro Palestina: strappata la bandiera di David dalla Fao.Recep Tayyip Erdogan: «Gerusalemme…
Con la teocrazia sia la linea morbida che quella dura presentano incognite. In ogni caso, la partita si gioca lì.
Il bilaterale economico tra le due potenze è finito con un nulla di fatto. Troppe le divergenze tra le «teste» della politica europea su Cina, green e dazi. L’intesa con Washington è cruciale: le urne 2024 saranno decisive.
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