C’è anche una sinistra contro la legge che impone la mordacchia arcobaleno
È una menzogna, come sostiene parte del mondo Lgbt, che a non volere il ddl Zan siano soltanto «politici di destra, fondamentalisti cattolici e femministe anti queer».
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È una menzogna, come sostiene parte del mondo Lgbt, che a non volere il ddl Zan siano soltanto «politici di destra, fondamentalisti cattolici e femministe anti queer».
Nel Regno Unito il caso deflagrò nel 2019, e vale la pena di ripercorrerne le tappe perché oggi scopriamo che in parte quella storia riguarda anche l'Italia. E, soprattutto, riguarda i minorenni con «varianza di genere», quelli intenzionati a incamminarsi…
Domani l'Italia pro life si ritroverà a Roma, a dieci anni dalla manifestazione da cui iniziò tutto. Sul palco anche la figlia nata grazie al sacrificio di Santa Gianna Beretta Molla.
Parole come accoglienza e inclusività celano in realtà l'ingresso in una forma di dittatura micidiale. Se si vuole aiutare davvero gli omosessuali, serve una petizione per salvarli dalla persecuzione nei Paesi musulmani.
Gli esperti del Saifip di Roma, a cui pure l'Iss indirizza chi vuole mutare genere, fanno propaganda pro Zan e contro la destra.
«Chi ha sbagliato paghi. Nessuna linea guida è stata diffusa dal San Camillo Forlanini riguardo al documento Strategie di intervento e promozione del benessere dei bambini e degli adolescenti con varianza di genere come ha appena scritto in una nota…
La Regione invia a tutti gli istituti linee guida che prevedono l'indottrinamento dei bambini: ritirate soltanto dopo il caos
L'idea degli Stati generali della natalità è positiva, ma dietro al calo demografico non ci sono solo problemi economici. L'Occidente deve riscoprire il legittimo e naturale orgoglio della propria identità
La frase del presidente della Cei («Il ddl Zan andrebbe corretto più che affossato») viene subito strumentalizzata dalla sinistra. Ma nelle sue parole al Corriere non c'è traccia di endorsement: «Il testo è scritto male. La differenza uomo-donna esiste».
La pallavolista chiamata a portare il tricolore a Tokyo poiché nera e (forse) lesbica, in linea con il ddl Zan. Il trionfo del conformismo che ha trascurato Miriam Fatima Sylla, capitana della nazionale: anche lei di colore ma etero.
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