I produttori d’auto complici dell’elettrico ora implorano l’Ue: fermate il Green deal
Lettera dell’Acea a Bruxelles: stop al divieto sui veicoli termici entro il 2035. Ma sono le regole che le stesse case hanno spinto.
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Lettera dell’Acea a Bruxelles: stop al divieto sui veicoli termici entro il 2035. Ma sono le regole che le stesse case hanno spinto.
Berlino, dove Volkswagen rischia il bagno di sangue, sta spingendo a Bruxelles sui motori a e-fuel. Il governo potrebbe sostenerla in cambio dell’appoggio ai biocarburanti, nei quali noi siamo a livelli di eccellenza. Intanto Urso incontra il collega ceco Sìkela.
Francia e Spagna richiudono il timido spiraglio aperto dall’ammissione della Von der Leyen («Così favoriamo la Cina») e impongono di rispettare la data del 2035 per il «tutto elettrico». Una condanna a morte per il settore.
Le sbalorditive parole di Ursula: «Le nostre politiche hanno aiutato Pechino nel solare, nelle batterie, nelle auto elettriche. Adesso rischiamo una nuova dipendenza». È tutta colpa sua e si dovrebbe dimettere. Invece incredibilmente rilancia: «Bisogna accelerare».
L’Austria si aggiunge al blocco di Italia e Germania per resistere a Bruxelles. Obiettivo: scongiurare lo stop ai motori a scoppio nel 2035 e modificare le normative Euro 7. Il primo risultato raggiunto ieri è un cambio di marcia sulle…
L’Unione punta sul Mercosur che rafforza gli scambi con mercati instabili dove la legge della forza prevale sui contratti. A Rio si moltiplicano attacchi politici e minacce fisiche contro i gruppi del Vecchio continente.I giapponesi lodano le nostre piccole e…
Mentre il leone ruggisce, Bruxelles fa la parte del micino spelacchiato. Di fronte all’operazione «Ruggito del leone» lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, l’Unione europea reagisce come spesso accade nei momenti decisivi: convocando riunioni. Per oggi, l’Alta Rappresentante…
Dal 2021 l’Italia paga i mutui per i finanziamenti europei arrivati a sostegno del Piano Sui quali gravano regole machiavelliche e una sconcertante assenza di trasparenza.
Gli interessi sui prestiti valgono 2,85 miliardi quest’anno, e nel biennio successivo saliranno ancora Se ci fossimo indebitati noi sul mercato, avremmo potuto fissare tassi e scadenze molto più convenienti.
Il Consiglio contesta il blitz che amplia le facoltà dell’assemblea, violando i Trattati Così le nazioni rivendicano la loro centralità. Nello spirito dell’asse Roma-Berlino.
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