Gli stupri e le torture di un migrante mettono in crisi Macron (che tace)
In Francia una ragazza è in fin di vita. Tutta la politica interviene, tranne il presidente.
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In Francia una ragazza è in fin di vita. Tutta la politica interviene, tranne il presidente.
Capeggiati dal presidente emiliano e spalleggiati dai giornali amici, quelli che consideravano gli stranieri risorse irrinunciabili, e salivano sulle navi delle Ong per farli sbarcare, protestano per l’invasione delle città.
Il premier Morawiecki annuncia un quesito molto esplicito: «Sostieni il trasferimento forzato di migliaia di clandestini imposto dalla burocrazia di Bruxelles?». E intanto rinsalda i rapporti con Ungheria e Italia.
Il commissario all’emergenza Valerio Valenti: «Chi chiede l’asilo dovrà avere la risposta entro un mese. E nel frattempo rimarrà nei centri».
Recuperate 55 persone tra Francia e Gran Bretagna. Due morti, tra cui un bimbo, al largo della Tunisia, 495 arrivi a Lampedusa.
Il Viminale impone di far uscire dai centri d’accoglienza chi abbia completato l’iter per essere riconosciuto come profugo. Levata di scudi delle associazioni, che intanto disertano i bandi perché il business non rende.
Continua l’assalto all’isola: le «carrette del mare» partite dalla Tunisia. Nell’hotspot stipati in 1.800. Continuano i trasferimenti fuori regione, ma questa non è una soluzione.
La Cedu boccia i rimpatri dei migranti in Africa, i conservatori: basta interferenze.
L’Associazione nazionale magistrati critica la collega: «Frasi inaccettabili». Con noi Viviana Del Tedesco aveva magnificato la forma atletica del nigeriano che ha ucciso a botte una donna e aveva minimizzato i suoi numerosi precedenti: «Persona corretta». Si muove anche il…
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