L’eredità di Scruton, filosofo senza Dio: l’umanità si salverà solo con la fede
L'ultima opera del grande pensatore inglese morto a gennaio affronta il «Parsifal» di Richard Wagner. E i dilemmi della religione.
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L'ultima opera del grande pensatore inglese morto a gennaio affronta il «Parsifal» di Richard Wagner. E i dilemmi della religione.
Abbiamo il primato mondiale nel settore, esploso negli anni Ottanta e ora rilanciato dalle app. Disponibili sia abbonamenti, sia singoli file da scaricare. Anche Francesco Pannofino e Toni Servillo hanno prestato le loro voci.Le indagini di mercato hanno rivelato che…
Un'idea può essere buona, ma quando si inizia a metterla su carta spesso prende tutta un'altra direzione. Un romanzo deve invogliare a voltare pagina anche se non accade nulla. Come nel Deserto dei tartari.
Georges Simenon non riusciva a iniziare a scrivere finché non aveva battezzato i suoi protagonisti. Gogol' spulciava i rapporti di polizia in cerca di ispirazione. Il destino delle figure di fantasia comincia «all'anagrafe».
Nella terza lezione per aspiranti scrittori, Paolo Nori spiega da dove cominciare. Primo, mettersi al computer tutti i giorni, come in ogni lavoro. Secondo, declamare: il bello diventa più bello, il brutto ancora più brutto.
Inizia il ciclo di dieci lezioni di Paolo Nori dedicate agli aspiranti romanzieri. Primo: smettere di guardare per iniziare a vedere Anche se, ricordava Somerset Maugham, «esistono tre regole per una buona storia. Purtroppo, nessuno sa quali siano».
Ai miei studenti do sempre la stessa lezione: devono riuscire a scrivere un incipit in grado di inchiodare alla pagina. Se qualcuno ce la fa prometto di trovargli chi lo pubblica, sogno di ogni aspirante romanziere.
Senza chiaroscuri, i personaggi non sono credibili e risultano noiosi: il rischio è trasformarli in caricature. Basta pensare ai biografi di Saddam Hussein, che lo hanno accusato perfino di rubare le merendine ai bambini.
I luoghi comuni e le frasi fatte infestano il modo in cui quotidianamente ci esprimiamo, a voce o per iscritto. Ma, così facendo, la nostra pigrizia verbale ci porta a utilizzare formule abusate che non dicono più nulla.
Chi vuole iniziare un romanzo impari la lezione del pittore russo Ivan Puni. I suoi quadri fracassavano i vetri e scatenavano recensioni furibonde. E trattava gli insulti dei critici come fenomeni atmosferici.
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