Cinema e ideologia
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E un film riscopre il D’Annunzio celebrato (ma spiato) dal Regime
Esce a novembre «Il cattivo poeta», con Sergio Castellitto nei panni del Vate. La pellicola, tratta da un libro dello storico Roberto Festorazzi, racconta gli ultimi anni di vita dell'artista.
Gli intellettuali eroi dell’antifascismo si fanno ancora belli grazie a Mussolini
Dai romanzi di Antonio Scurati alla docufiction con Sonia Bergamasco, a sinistra sfruttano l'interesse del pubblico per il Ventennio.
«Il cinema che racconta il sacro non ha spazio né finanziamenti»
Il regista e produttore Antonello Belluco: «Per fare un film sul santo Leopoldo Mandic, che salvò dal suicidio un imprenditore, ho chiesto un fido in banca. Se invece i soggetti fossero transgender o migranti l'attenzione sarebbe massima».
Ogni strage ha un film. Però l’unico in croce è Vanzina per il Covid
Attacco ipocrita a «Lockdown all'italiana», accusato di ridere su un disastro. Ma guerre e calamità sono al cinema da sempre.
«Fra poco andremo a vedere i film all’Apple store»
Il regista Marco Limberti racconta lo stato della settima arte: dal set alle sale cinematografiche. «Per un film da tre milioni, vanno spesi almeno 100.000 euro per le misure anti Covid». Mentre il grande schermo fatica a ripartire, la televisione…
La censura delle minoranze sui film. Senza Lgbt o neri, scòrdati l’Oscar
L'Academy stila il decalogo con i parametri per concorrere alla statuetta 2024 nel segno di «una comunità più equa e inclusiva». I registi trasgressivi non vincerebbero più nulla. Avati: «Crociata con effetti grotteschi».
«Sono stanco di autocensurarmi. Finiremo per non fare più ridere»
Il regista: «Il politicamente corretto è patologico. Sto scrivendo la mia serie ma continuo a fermarmi: qualsiasi cosa si dice fa incazzare qualcuno. Alcune scene dei miei film oggi non potrei girarle, è moralismo da salotto».
«Da governo e Rai soltanto false promesse»
Il regista Pupi Avati e altre 150 firme dello spettacolo avevano lanciato un appello per programmare più film d'autore, documentari e concerti di qualità: «La solita sceneggiata. Demagogia, superficialità, ignoranza e incompetenza sono fattori dominanti nella nostra epoca».
Ennio Flaiano non merita di riposare nel degrado per l’incuria della Raggi
La tomba dello sceneggiatore che lavorò con Fellini si trova nel cimitero di Maccarese, in territorio romano e in stato di abbandono. Il comune di Fiumicino, a guida dem, vuole occuparsene ma Pd e M5s non si parlano.