Il Papa va contro il pensiero unico
Nell’udienza di ieri, Leone XIV ha stigmatizzato «la crescita delle violenze verso chi ha convinzioni diverse». Poi difende i cattolici: «Libertà religiosa non è un optional».
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Nell’udienza di ieri, Leone XIV ha stigmatizzato «la crescita delle violenze verso chi ha convinzioni diverse». Poi difende i cattolici: «Libertà religiosa non è un optional».
Il testo scritto in gran parte da papa Francesco prima di morire Al centro la Chiesa per i poveri. Poche le mediazioni di Leone.
Procede la rivoluzione di velluto del Papa: tolte alla banca pontificia le prerogative che Francesco le aveva assegnato nel 2022. Tornano centrali il ruolo dell’Apsa e del segretario di Stato Parolin.
Il pontefice redige il documento apostolico «Dilexi te», che sarà reso pubblico giovedì. Attesa entro i prossimi mesi l’Enciclica. E all’udienza parla da chestertoniano: «Il Giubileo apre anche alla speranza di una diversa distribuzione delle ricchezze».
Concretezza, pensiero e paletti: non si oppone mai a Francesco, ma lo supera. Sul fine vita: «L’esistenza vale fino all’ultima ora».
Lo snobismo nei confronti di chi si avvicina tardi alla fede, come Vance, non ha senso.
Gli attivisti della Global Sumud Flotilla contrari all’espulsione da Israele andranno a processo per ingresso illegale.
Per la quarta volta, la statua della Vergine lascerà il santuario portoghese per Roma.
L’ex presidente del tribunale vaticano avrebbe acquistato a metà prezzo immobili da alcuni boss, versando una parte del denaro sottobanco. Emersi i rapporti di familiarità con «uomini d’onore» come Bonura e Piazza.
L’ex collaboratore di Ratzinger riflette sull’auspicio di Freccero di vedere Prevost come pellegrino in Palestina, tra le vittime: «Un’immagine che ricorda Pio XII dopo il bombardamento di Roma nel 1943, in mezzo alle macerie. O Wojtyla a Sarajevo».
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