La Germania impone i diktat green però usa più gas e carbone di prima
Berlino spinge le rinnovabili solo sulla carta: nel 2022 ha aumentato l’utilizzo di fossili.
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Berlino spinge le rinnovabili solo sulla carta: nel 2022 ha aumentato l’utilizzo di fossili.
Francia e Spagna richiudono il timido spiraglio aperto dall’ammissione della Von der Leyen («Così favoriamo la Cina») e impongono di rispettare la data del 2035 per il «tutto elettrico». Una condanna a morte per il settore.
Secondo «Der Spiegel» l’Unione si ricrede e valuta di tenere sul mercato dopo il 2035 le ibride plug-in. Mentre per il «Financial Times» Bruxelles esenterà l’80% delle aziende dalla gabella sulle emissioni.
La sinistra sostiene il Green deal che uccide l’industria e sta creando decine di migliaia di nuovi disoccupati. Da gennaio sanzioni alle case che non sforbiciano le emissioni. Multe per 15 miliardi o taglio della produzione.
L’inizio della produzione era previsto per ottobre in Serbia, ma se ne riparla forse tra qualche mese. Il gruppo rompe l’intesa con i francesi di Orano per lavorare i rottami delle gigafactory.
I gestori contrari alla legge che intende incentivare l’elettrico e il carburante bio. Minacciano scioperi e chiusure «nel corso delle prossime elezioni regionali».
Autonomia, ricarica, prezzi: le vetture a spina non convengono senza «aiutini». E infatti i consumatori preferiscono le ibride.Il commissario Séjourné vuole rilanciare il settore auto premiando chi usa componenti «made in Europe». Ma i big frenano: le linee di fornitura…
Ok finale della Camera alla rivoluzione della spesa pubblica: su fondi per la sicurezza e contro l’immigrazione. Falcidiati i crediti per l’«energia verde» e le auto elettriche.Maros Sefcovic a Washington per trattare. Accordo Usa-Vietnam: vola l’indice di Ho-Chi-Minh.
Piemonte, Lombardia e Veneto a ottobre fermeranno gli Euro 5 diesel secondo i diktat green di Bruxelles. Si parla di ricandidabilità per i governatori popolari. Ma se non si oppongono a queste norme, perché votarli?
Immatricolazioni di settembre: perdite ridotte per Renault e Mercedes, guadagnano Toyota e Volkswagen. L’ad chiede sussidi e incolpa il green Ue per il flop, ma se le altre case fanno meglio il responsabile è lui.
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