Morello Pecchioli
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La zuppa, incubo dei bimbi e pure di Leopardi

Gifer

Il poeta, a 11 anni, compose una delle sue prime liriche dedicata proprio all’odiata minestrina. Piatto povero della civiltà contadina, il minestrone oggi è apprezzato in molte varianti ipercaloriche ed esaltato dagli chef. Ma è spesso indicato per le cure dimagranti
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Pepe e cioccolato nel kamasutra del palato

Sul Web impazzano cibi e piatti afrodisiaci per San Valentino. Che funzionano dall'antichità. Alboino risvegliò i sensi della moglie con la pearà, Petronio credeva nel potere di miele e fegato, Casanova nei frutti di mare. La ricetta di Tognazzi: ostriche piccanti.
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Rossini e Bellini, sinfonie da leccarsi i baffi

Giphy

Le opere dei due celebri compositori hanno ispirato un'infinità di piatti, dalla pasta alla Norma alla torta alla Guglielmo Tell. A Verdi e Puccini sono stati intitolati due risotti speciali, mentre al grande tenore Caruso venne dedicato un ragù in Uruguay.
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Chateaubriand, Savoia e Sandwich: nomi che l’appetito ha reso celebri

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Tanti piatti sono legati a personaggi che hanno ispirato una ricetta. Il visconte francese inventò il filetto rosa all'interno e cotto fuori. Il tramezzino si deve a un conte che, per non lasciare il gioco, mangiava pane farcito.
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Salmone, la qualità si misura con il pollice

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Premendo il dito sulla confezione, si vede se ha avuto un'affumicatura naturale. Il pesce si gustava già nella Roma imperiale. Nel Medioevo entrò nel menu di re e nobili. Freud lo citò in un libro per affrontare il tema delle inconfessate pulsioni sessuali.
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Pandoro, l’acuto goloso che tentò la Callas

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Maria Callas, a dieta, non resistette all'assaggio della versione con lo zabaione di Giorgio Gioco. Lo ha creato Melegatti nel 1894, modificando il Nadalìn con l'aggiunta di uova e (tanto) burro. Contende al panettone il titolo di dolce natalizio preferito dagli italiani.
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Il cappone ospite d’onore al pranzo di Natale

ANSA

Sulle tavole degli italiani se ne consumeranno 1,5 milioni. Fin dal medioevo veniva preparato in brodo nelle festività di dicembre Ogni regione lo fa a modo suo: bollito, arrosto, farcito, al tegame. Ma per Pellegrino Artusi diventa sublime cucinato nella vescica del maiale.
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Il pepe, l’afrodisiaco che sedusse Casanova

Il dongiovanni lo adorava sulle ostriche e, a quanto pare, funzionava. L'imperatore Augusto allestì una flotta per andare in India a prenderlo. Alarico accettò di togliere l'assedio di Roma in cambio di tre tonnellate di spezia. Ippocrate lo prescrisse come cura.
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Il pollo: allevato dai poveri e mangiato dai re

Margherita divorava le alette con le mani, Luigi Filippo tagliava i pezzi personalmente nei pranzi di Stato, Vittorio Emanuele III amava l'arrosto. A Carlo Azeglio Ciampi piaceva lesso, a Sandro Pertini ripieno. Giovanni Pascoli esaltò le rigaglie nel riso. Fu servito nell'ultima cena sul Titanic.