Ermanno Caccia
In primo piano

Barcellona è la città più pericolosa ma Ada Colau si occupa solo di Lgbt

Ansa

Da quando si è insediata la sindaca, furti ed episodi di violenza saliti da 153.063 a 194.212. L'insicurezza è diventata la prima preoccupazione degli abitanti, ma lei destina 1,7 milioni a un centro per gay e lesbiche.
In primo piano

Lega e M5s, lite pure sull’Italia in tilt. Salvini: «Inaccettabili i no sulla Tav»

Ansa

  • Il vicepremier attacca Danilo Toninelli, «ministro ai blocchi stradali»: «Ci sono troppe infrastrutture ferme al Mit». Luigi Di Maio: «Non ci si provi a strumentalizzare quanto accaduto per fare il tifo pro o contro la Torino-Lione».
  • Caos in tutto il Paese per il rogo doloso di una cabina elettrica dell'alta velocità vicino a Firenze. Pista anarchica: ieri in città 26 condanne per attività sovversive.

Lo speciale contiene due articoli

In primo piano

Pronto il ribaltone per far fuori Salvini

Ansa

Paolo Mieli sul «Corriere» indica la via: imbrigliare il leader della Lega e riciclare l'attuale presidente del Consiglio con una maggioranza composta da democratici, M5s e Forza Italia. Accontenterebbe tutti, meno gli elettori.
In primo piano

Le truppe leghiste sono pronte: «Se Salvini dà l’ordine si va tutti a casa»

Ansa

  • Domani il premier riferirà in aula sui russi. Il Carroccio non esclude di calare il sipario e ripresentarsi alle elezioni da solo.
  • Le amministrative portano novità: un giro in più agli eletti e apertura alle civiche.
  • La stampa progressista lo ha sempre sbeffeggiato. Poi però lui ha aperto a sinistra, diventando uno statista.

Lo speciale contiene tre articoli

In primo piano

I gialloblù traballano, il Pd sa fare di peggio

Ansa

L'opposizione ha l'occasione d'oro di dividere la maggioranza, eppure anche stavolta si scatena la faida interna. Da una parte Dario Franceschini spinge verso i grillini, dall'altra Matteo Renzi si mette di traverso perché teme il voto e preferisce logorare Nicola Zingaretti.
In primo piano

Chi nega le radici sogna l’uomo matrioska

iStock

Gli intellettuali alla moda dichiarano guerra all'identità. Per Claudio Magris e Carlo Rovelli «le appartenenze sono costruzioni artificiali che portano al fascismo». Le persone devono essere contenitori di storie diverse, con un'unica casa comune: la Terra.
In primo piano

Per Trump la sovranità è sacra. Vale anche nei confronti dell’ Ue

Contenuto esclusivo digitale

Ansa

Una certa vulgata mediatica ha cercato per lungo tempo di dipingere Donald Trump come una sorta di pazzo guerrafondaio: un presidente aggressivo, pericoloso, oltre che totalmente dedito alla più becera improvvisazione. Una vulgata che, con il passare del tempo, ha dovuto tuttavia assai spesso infrangersi con la realtà: non solo i recenti sviluppi della questione iraniana stanno mostrando come l'attuale inquilino della Casa Bianca non sia affatto un presidente "dalla bomba facile".