Tifoso di Moggi e ultrà dello zar Putin. Il cosacco verde che non parla russo - La Verità
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Tifoso di Moggi e ultrà dello zar Putin. Il cosacco verde che non parla russo

Ansa

Gianluca Savoini, indagato a Milano, bazzica la Russia dai tempi di Boris Eltsin. Prima come mediatore per le pmi, ora pontiere con la politica. Nel Carroccio dal 1991, maroniano. Ieri il leader leghista ha detto: «Parla per sé».
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Il governo soffia sull’odio sociale per spremere tutte le partite Iva

Ansa

Giuseppe Conte smantella il regime forfettario per gli autonomi, poi risponde alle critiche: «Non possiamo tagliare loro le tasse, sono privilegiati». Il solito modo per creare confusione e mettere le categorie una contro l'altra.
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E sulla manovra sarà Vietnam in Aula

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Il decreto fiscale è in fase di riscrittura da martedì notte e forse arriverà in Consiglio dei ministri solo lunedì. Ma è in Parlamento che diventerà palese la guerra nella maggioranza. Una lotta per bande tra dem, Leu, grillini e renziani per tassare l'elettorato altrui.
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La lotta ai contanti non ferma il nero. Svezia, Grecia e India hanno fallito

Il limite potrebbe essere di appena 1.000 euro. Chi evade non sarà toccato dalla novità, mentre gli onesti verranno sempre più spiati dallo Stato. E pure Vincenzo Visco e Pier Carlo Padoan hanno detto che è una castroneria...
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Il Bullo cannoneggia Palazzo Chigi: «Imbarazzato a votare la fiducia»

Ansa

Il Rottamatore durante il duello a Porta a Porta con Matteo Salvini: «Abbiamo fatto un gioco di Palazzo». Scontro su tutto, tranne che sulle dimissioni di Virginia Raggi. Bruno Vespa: «Siete d'accordo sul fare la festa a Conte...».
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Sindacalisti e pensioni: lo scandalo cresce, Boeri lo «scopre»

Ansa

Non so se avete presente Tito Boeri, cioè il professore della Bocconi che per quasi cinque anni è stato presidente dell'Inps. Fino a ieri ero convinto che il docente fosse uno e non bino, cioè non avesse un omonimo ma al massimo due fratelli, uno noto come architetto di fama mondiale per aver disegnato il Bosco verticale e l'altro come giornalista scientifico con un passato a Panorama e Focus. Sfogliando le pagine di Repubblica del lunedì ho invece scoperto l'esistenza di un altro Tito Boeri, anche lui economista e anche lui editorialista del quotidiano del gruppo Gedi. Il Boeri in questione però non sembra sapere nulla di ciò che fa o ha fatto il Boeri che stava all'Inps. Infatti, sulle pagine del giornale per cui la famiglia De Benedetti è ai materassi, è stato pubblicato un articolo di Tito Boeri in cui si parla (...)
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Il reddito di cittadinanza è il nuovo oppio dei popoli

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Il reddito di cittadinanza è una forma di controllo sociale che lega la persona che riceve l'obolo allo Stato che glielo ha dato.
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De Benedetti a 84 anni rivuole «Repubblica» e va in guerra con i figli

Ansa

A 84 anni l'Ingegnere propone di riprendersi il 30% di Gedi e scatena la faida in famiglia. Rodolfo: «Siamo sconcertati».
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Inizia l’arrampicata del Bullo sulle poltrone di Stato più alte

Ansa

Matteo Renzi si prepara a fare quello che sa fare meglio, ossia occupare le poltrone. Fin dal primo giorno della capriola con cui, da contrario a un'alleanza con i 5 stelle, si trasformò in sostenitore di un governo con i grillini, vi avevamo avvertito che il dietrofront aveva come obiettivo le nomine nelle grandi aziende pubbliche e ai vertici delle istituzioni. È il potere ciò che interessa al fondatore di Italia viva, non a caso il suo partito è nato per consentirgli di avere un posto a tavola quando a Palazzo Chigi si devono prendere importanti decisioni. Da senatore semplice di Scandicci, per quanto influente e con persone a lui vicine nell'esecutivo, Renzi avrebbe rischiato di essere escluso dalle trattative, in cui avrebbero avuto titolo solo gli azionisti di riferimento del Conte due, ossia (...)
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Il Bullo non impara mai. Sogna la Boschi sindaco di Roma

Ansa

La zarina alla kermesse nella capitale, vero obiettivo politico dei renziani per rompere l'asse Pd-M5s.
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Ormai Berlino e le aziende francesi rinnegano la generazione Macron

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La mancata nomina di Sylvie Goulard e gli errori di politica estera con gli Usa segnano un cambio di passo dei big dell'economia: silurato pure il capo di Renault, colpevole di essere andato a braccetto con l'Eliseo.