Per i profumi spendiamo un miliardo e una boccetta può costare fino a 500 euro - La Verità
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Per i profumi spendiamo un miliardo e una boccetta può costare fino a 500 euro

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  • Firmati da brand noti o più di nicchia, maschili o femminili sono da sempre irrinunciabili per i consumatori del nostro Paese. Su un valore del mercato italiano dei prodotti cosmetici pari a oltre 10 miliardi di euro, il settore dei profumi vale il 12,6%.
  • Il nostro olfatto è in grado di distinguere milioni di combinazioni di fragranze diverse, ma i gusti olfattivi esprimono la nostra personalità molto più di quello che pensiamo e sono in grado di indicarci quale tipologia di viaggio fa al caso nostro.
  • Il caramello per gli eterni Peter Pan, i bergamotto per gli sportivi: a ognuno il suo aroma. Regalare un eau de toilette azzeccato significa conoscere una persona ed è sicuramente uno dei migliori complimenti che si possano fare.
  • Carner Barcellona, Twinset, Maria Candida Gentile: brand simbolo della nuova stagione.
  • Tra le ultime uscite in profumeria c'è anche Bond No. 9 Greenwich Village. Prezzo per una confezione? 425 euro.
  • Dal 2011 Francesca Dell'Oro si dedica alle fragranze. Una passione nata da bambina, sulle sponde del lago di Como. Cosa scegliere per la prossima estate? «Un profumo dalle note frizzanti».

Lo speciale contiene sei articoli e gallery fotografiche.

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L’amicizia tra donne si trasforma in business

Samboue

  • Tre aziende di successo create da altrettante coppie al femminile. Emmendemm produce bracciali unici da materiali d'eccellenza. Samboue progetta borse e oggetti d'arredo. Almala faceva tracolle e ora pure bijoux. «Il segreto? Passione, complicità e creatività».
  • Con oltre 700 aziende, Milano e Roma sono le regine del vintage
  • «Il Re Leone» torna al cinema e la moda festeggia il ritorno di Simba, Timon e Pumba con tshirt, calzini e gioielli a tema.
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Salvini nel suo discorso più atteso sparerà sul Pd perché M5s intenda

Ansa

Dopo qualche giorno di riflessione, stasera alla Versiliana il vicepremier avvertirà nuovamente Luigi Di Maio del rischio orrore giallorosso. E, mentre aspetterà le mosse di Giuseppe Conte, ribadirà che il governo non è perduto.
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Zingaretti frena per non consegnarsi a Renzi

Ansa

Mentre il Bullo rilascia interviste all'estero per accreditarsi come padre della patria, il segretario pd nicchia sul governo giallorosso: «Non ho contatti con il M5s». Pesano la minaccia di scissione di Carlo Calenda e i voti del Giglio magico: «Ci stacca la spina quando vuole».
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Questionare sulla tempistica è sterile. Rompere era l’unica cosa sensata

Ansa

C'è da ridere. Quelli che prima spiegavano a Salvini che doveva fare la crisi di governo per mandare a casa i grillini, adesso spiegano a Salvini che ha sbagliato a fare la crisi di governo, perché così consegna il Paese a un esecutivo 5 stelle-Pd. Il che dimostra che la politica è come il calcio e tutti, in particolare i giornalisti, si sentono allenatori o, per lo meno, segretari di partito.

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Germania, Chiesa e Cgil votano per l’inciucio

Ansa

Il tedesco Christian Petry (Spd) dichiara serafico che, con un esecutivo senza la Lega, Europa e Berlino ci aiuterebbero con i conti. Antonio Spadaro e Alex Zanotelli scomunicano i cristiani pro Matteo Salvini. E Maurizio Landini è già pronto a schierare il sindacato con l'accrocchio Ursula Von der Leyen.
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Ma il Quirinale lo sa: l’asse giallorosso per cui tifa Macron indispone gli Usa

Ansa

La Francia sogna una Ue «terza potenza» tra America e Cina. Con un nuovo governo, estenderebbe il suo dominio su di noi.
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I grillini fanno i duri con i leghisti: «Volevano fregarci, si sono fregati»

Ansa

Il «Blog delle stelle» attacca: «Hanno portato il Paese sull'orlo del precipizio e hanno cercato Berlusconi, che però li ha snobbati». Luigi Di Maio temporeggia per capire se gli conviene ricucire o fare un accordo con il Pd.
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Capperi, i boccioli che schiudono l’allegria

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l cuoco di papa Leone X li consigliava contro la malinconia e per «far vivace il coito», per Dioscoride e Ippocrate avevano proprietà diuretiche e depurative. In Sardegna curavano le varici, a Salina la raccolta è tradizionalmente affidata alle donne.