Gianluca Baldini
In primo piano

La disoccupazione italiana in calo nel primo mese del decreto dignità

Ansa

Gli analisti erano scettici riguardo le politiche di Lega e M5s, però fra ottobre e novembre dell'anno scorso sono stati assunti in 25.000. E con la miglior performance dell'era euro, siamo sopra la media dell'Unione.
In primo piano

Un agente riceve solo 1.468 euro lordi al mese. Più eventuali botte

Contenuto esclusivo digitale
  • Un agente antisommossa guadagna 1.468,08 euro lordi al mese. Stesso reddito anche per gli uomini della penitenziaria, della stradale, per i poliziotti ferroviari e quelli di quartiere. Complessivamente si tratta, secondo i dati forniti dal Ministero, di 68.894 persone. Unica possibilità per incrementare il magro stipendio: accumulare ore e ore di straordinari.
  • Il Regno Unito stanzia più fondi per le forze dell'ordine con 43,9 miliardi di euro messi a disposizione ogni anno dalla regina. Secondo posto per la Germania (39,7 miliardi) e terzo per la Francia (35,1 miliardi). Complessivamente l'Unione europea spende per la sua sicurezza 291 miliardi di euro.
  • Guardando al di fuori dell'Europa, sul podio di chi spende di più per il proprio esercito troviamo gli Stati Uniti che, annualmente, stanziano 568 miliardi di euro. Seguono la Cina e gli Emirati Arabi con una spesa di 132 e 50 miliardi di euro.

Lo speciale contiene tra articoli.

In primo piano

Pensioni e reddito, decreto unico: sarà così

Ansa

  • Con figli disabili o minori di 3 anni nessun obbligo di lavorare. Gli altri devono accettare almeno un'offerta congrua su tre. Ma il testo non definisce il termine.
  • Riscatto per i buchi contributivi. La misura permette di recuperare fino a cinque anni di anzianità all'Inps. Riservata a chi ha iniziato a lavorare dal 1996. La cifra è detraibile al 50% dall'Irpef.
  • I requisiti del nucleo familiare. Isee sotto i 6.000 euro. Ma niente se ti licenzi. Incentivi anche alle aziende. A chi avvia la partita Iva vanno sei mesi di bonus. 18 mesi rinnovabili. La cifra annua varia da 480 a 9.360 euro.
  • Non solo centri per l'impiego. Vengono coinvolte pure le agenzie per il lavoro. Carcere a chi bara. Non frequenti i corsi?Addio alle mensilità. Simile a un bancomat. Con la carta prelievi fino a 100 euro al mese.
  • Uscita anticipata. Per chi utilizza quota 100 nessun diritto di cumulo. Per i cassintegrati. Resta in vita la tassa sui biglietti aerei.

Lo speciale contiene dieci articoli.

In primo piano

La Consob bastona i conti del «Sole». Confindustria teme di dover pagare

La commissione chiede al gruppo di rivedere gli ultimi bilanci e ricalcolare il valore del quotidiano. Dopo la perdita di 7,9 milioni si rischia un altro aumento di capitale. Per Viale dell'Astronomia sarebbe una bomba.
In primo piano

Il 2018 in Borsa è stato un calo a doppia cifra. Solo la Juve ha fatto il botto

Contenuto esclusivo digitale

Non ci sono dubbi, il 2018 è stato l'annus horribilis delle piazze finanziarie. Non se n'è salvata nessuna: da Milano a Francoforte, passando per Parigi, Londra e Zurigo fino a Madrid.La società calcistica è invece cresciuta del 39%, bene anche Campari. Per i prossimi mesi? Karen Ward, a capo degli strateghi per Europa, Medioriente e Africa di Jp Morgan, «sul fronte azionario, consigliamo di puntare a una diversificazione regionale e considerare lo spostamento sui titoli a più elevata capitalizzazione».

In primo piano

Il car sharing non fa boom: cala il numero dei noleggi e le vetture in più sono solo 500

Contenuto esclusivo digitale
  • Il mercato della mobilità condivisa in Italia vale 50 milioni di euro ma fatica a decollare. Se Milano e Roma si distinguono per il numero di auto disponibili (2.000 vetture per città), nell'ultimo anno i noleggi per utente sono calati da 10 a 8 con perdite consistenti che hanno sfiorato i 30 milioni di euro.
  • Giovane, con meno di 40 anni, maschio. È questo il profilo dell'utilizzatore medio di vetture condivise.
  • Non solo quattro ruote. La sharing mobility italiana passa anche dalle due ruote. Maurizio Pompili di eCooltra: «Lo scoter sharing vale l'1% del mercato ma gli utenti prelevano i nostri mezzi almeno 5 volte al mese».

Lo speciale comprende tre articoli.

In primo piano

La Borsa smentisce i catastrofisti. Non c’è fuga degli investitori esteri

Secondo una ricerca di Unimpresa, la presenza straniera nell'azionariato si conferma maggioritaria. La fiducia nell'Italia, quindi, non è svanita di colpo. Ma occhio alle operazioni dettate dalla speculazione.
In primo piano

Rendimenti e progetti ambientali: germoglia il mercato dei green bond

L'aumentata sensibilità verso i temi dell'ecologia alla base della crescita delle obbligazioni sostenibili. Massimo Mazzini (Eurizon): «Molte le opportunità, un fondo può dare buoni risultati e far bene all'ecosistema». Per quanto concerne la distribuzione geografica, l'Europa è il contributore più importante (il Paese più rilevante è la Francia), seguono l'area dell'Asia-Pacifico e la Cina. Anche l'Italia si è affacciata a questo mercato ed è in fase di crescita, sia in termini di numero emittenti che dimensionali.
In primo piano

La cassa dello sport passa al governo. E a Malagò restano solo gli spiccioli

LaPresse

Al Coni appena 40 milioni, i fondi alle società li distribuirà lo Stato. Diritti tv serie A: più soldi a chi riempie gli stadi e schiera giovani. Giro di vite su alcuni giochi basati sui pronostici calcistici. Oltre alla chiusura definitiva di molti di questi, Totocalcio su tutti, le norme prevedono che la Sport e salute spa provveda all'integrazione del gioco con attività sociali, sportive e culturali. Per i giochi che non verranno chiusi, il montepremi salirà al 74-76% del totale per attrarre più giocatori.
In primo piano

I media tradizionali non reggono l’assalto dei colossi dello streaming

Quella per conquistare il mercato mondiale del settore è una guerra. Nessuno voleva Netflix a 50 milioni, ora vale 115 miliardi. Sempre più importante produrre direttamente contenuti. Il dominio incontrastato di Google. Sul fronte dei media «cartacei» lo scenario è invece sempre peggiore e pochissimi editori riescono a fare soldi e non bruciarli, ma iniziative legate a target specifici e multimediali possono assalire ancora i «vecchi dinosauri» che sembrano sempre più in difficoltà a reagire, carichi di costi fissi.