Gabriele Carrer
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Usa e Cina disertano Davos, il palco resta a Bolsonaro

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Ansa

Inizia domani l'edizione 2019 del World economic forum di Davos, quella che sarà con ogni probabilità ricordata per le assenze illustri. Giuseppe Conte presente per incontrare il leader brasiliano, i vicepremier italiani Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno preferito evitare il vertice svizzero, storicamente identificato dal fronte populista e sovranista come il luogo di ritrovo delle élite globaliste.

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Lo spettro della Brexit selvaggia spaventa più Bruxelles che Londra

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  • Trattative serrate nel Regno Unito per evitare l'opzione «no deal»: lunedì Theresa May presenta il suo piano B Se non si trova l'accordo, l'Ue rischia di perdere i 45 miliardi che la Gran Bretagna le deve per il divorzio.
  • Se non esce prima di maggio, anche Londra potrebbe partecipare alle elezioni aggiungendo altro caos e scenari imprevedibili a una situazione già complicata

Lo speciale comprende due articoli.

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Qualunque cosa diventi la Brexit, il posto della May non lo vuole nessuno

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  • Arriva l'annunciata bocciatura del piano per la Brexit di Theresa May e quello che doveva essere un voto meramente chiarificatore per tracciare la strada al Regno Unito per l'uscita dall'Unione europea, si è trasformato invece in un elemento di maggiore incertezza e instabilità.
  • Sebbene il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker mantenga in queste ore una linea diretta con la May, al momento non è previsto l'arrivo a Bruxelles del primo ministro britannico.
  • Il rinvio della Brexit è un'ipotesi da sempre esclusa dalla May che potrebbe anche pensare di sfruttare le prossime elezioni europee di fine maggio e il nuovo vento in quel dell'Unione europea per trovare un accordo più favore per il Regno Unito.
  • L'opposizione laburista spinge in due direzioni. Il partito sta da una parte e il suo leader, Jeremy Corbyn, da un'altra. La maggior parte dei deputati, infatti, vorrebbe un secondo referendum. Corbyn, invece, nuove elezioni.

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Sgominata la gang degli sbarchi fantasma

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  • Operazione di polizia contro una banda di scafisti tunisini che trafficava in esseri umani e sigarette. Bloccati beni per 3 milioni. Nelle intercettazioni, i propositi inquietanti del capo: «Sto mettendo da parte il tritolo, faccio saltare la caserma dei carabinieri».
  • Il Qatar dà 20 milioni di dollari per i rimpatri dalla Libia. La monarchia investe sul contrasto al traffico di esseri umani. Ma il suo interventismo nell'area non piace affatto all'Egitto.

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Schiaffi alla May: la sua Brexit seppellita dai no

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Solo 202 voti a favore contro 432: una disfatta. Niente dimissioni, lunedì nuova mozione. Il premier è vincolato a presentarsi alla Camera con un piano B entro tre giorni dalla bocciatura. Ed è anche per questo che ieri il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker ha annunciato che oggi sarà a Bruxelles, pronto a confronti dell'ultimo minuto.
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La Spagna chiude i porti a Open arms ma per l’Ong è colpa di Italia e Malta

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Mancano le condizioni di sicurezza e la nave resta ferma a Barcellona. Il fondatore dell'organizzazione: «Il socialista Sanchez sta facendo come Salvini». Il commissario Ue ai migranti: «Siamo a fianco di Roma».
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Con la crisi di governo a Tripoli, Bengasi annusa aria di capitale. Per l'Italia sarebbe un bel colpo

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Se fino a pochi mesi fa l'area libica di maggiore preoccupazione per l'Occidente sembrava essere la Cirenaica, con la convergenza delle principali potenze sull'uomo forte di Bengasi, il generale Khalifa Haftar, ora l'allarme si è spostato sulla città del governo Serraj. La nuova instabilità irrita gli Usa e spinge Roma ad accelerare l'apertura del consolato in Cirenaica. Confermando la strada intrapresa durante gli incontri di Palermo.

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Il taglio del budget Usa blocca dogane e Nasa. Ma Trump tira dritto

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A oltre 20 giorni dal suo inizio, lo shutdown in corso del governo federale degli Stati Uniti è diventato il più lungo mai registrato nella storia del Paese. E la situazione di blocco delle attività amministrative potrebbe durare ancora per diversi giorni. Infatti, nel caso del record precedente, quello del 1995-1996 sotto Bill Clinton, i colloqui tra il presidente democratico e i leader repubblicani erano aperti. Oggi, invece, la Casa Bianca del repubblicano Donald Trump e i vertici della sinistra sono ben lontani da un'intesa.

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Macron fa la corte a Al Sisi per entrare in Libia dalla finestra

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  • Nelle ore in cui il segretario di Stato americano Mike Pompeo pronunciava al Cairo l'atteso discorso con cui l'amministrazione guidata da Donald Trump ha seppellito la dottrina del predecessore Barack Obama in materia di Medio Oriente, nella capitale egiziana si muoveva anche una nutrita delegazione francese.
  • L'ex capo della Cia e uno degli uomini più fidati dell'attuale presidente ha deciso di seppellire la dottrina Usa.

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Il Venezuela isolato dal Sud America fa stalking alla piccola Guyana

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Giovedì 10 gennaio Nicolás Maduro giurerà per la seconda volta come presidente del Venezuela. Ma il suo futuro appare sempre più in bilico dopo le recenti condanne al suo regime giunte dal Parlamento di Caracas, controllato dall’opposizione, e dal Gruppo di Lima, un’organizzazione internazionale che riunisce gli sforzi di buona parte dei Paesi americani contro la dittatura bolivariana. E se gli Usa lavorano, in Venezuela come in Siria, a una strategia del disimpegno, il presidente Donald Trump ha scelto di puntare sul Brasile per rispondere a Cina e Russia, che negli ultimi tempi hanno aumentato gli sforzi per accrescere la loro influenza nell’area.