Claudio Antonelli
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Lo Stato non sa dire a cosa servano 117 miliardi di sconti fiscali. Con interventi mirati un punto di Pil da usare per ridurre le tasse

  • A luglio sono cresciuti sia il debito sia la pressione fiscale: i gialloblù non possono più temporeggiare. Eliminare le deduzioni inutili permetterebbe di dare una vera svolta e recuperare almeno 23 miliardi per l'economia.
  • Il Mef vuole sforbiciare le detrazioni per la flat tax. Gli sconti valgono 175,7 miliardi ma per il 67% mancano dati sui beneficiari e sui reali impatti sul bilancio.
  • In decine di casi le voci di spesa pur riferite a categoria diverse riportano i medesimi calcoli: giallo sul copia incolla.
  • Le 19 sottocategorie, in cui sono state suddivise le tax expenditure, hanno stratificazioni decennali. Il caso del settore Energia dove 28 voci su 29 non sono tracciate.

Lo speciale contiene quattro articoli

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Il taglio dell’Irpef è durato un solo giorno

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Lega e 5 stelle puntano a una manovra da 28 miliardi per dedicarne 16 al reddito di cittadinanza, alle pensioni quota 100 e alla revisione delle Partite Iva. Le aziende al contrario dovranno aspettare fino al 2020 per avere una riduzione dell'imposta.
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Insulti da Parigi: «Siete un guaio per l’euro»

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  • Il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, muove guerra all'Italia. Come previsto, dopo l'Ungheria tocca a noi. Prima la minaccia sull'immigrazione: o ci si allinea o niente aiuti. Poi l'affondo: «Da voi è pieno di tanti piccoli Mussolini».
  • Restano le tensioni sulla manovra tra gli alleati: le risorse basterebbero solo per pensioni e taglio delle tasse, ma il M5s non vuole rinunciare al reddito di cittadinanza. Il ministro degli Esteri: «Bilancio europeo inadatto agli italiani».
  • Il presidente della Bce: «Tassi invariati, stop al Qe a fine anno ma servono misure di stimolo».

Lo speciale contiene tre articoli.

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Il Bullo tra i finanzieri schifa i referendum

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Matteo Renzi, ingaggiato dal think tank dell'amico broker Davide Serra, ha debuttato in inglese a Milano. Di fronte a una platea di banchieri, l'ex premier prima ha attaccato «i populisti» al governo e poi ha rinnegato la consultazione del 2016: ho sopravvalutato gli elettori.
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Lega e M5s uniti: «Via il presidente Consob»

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Fronte comune contro Mario Nava. I capigruppo alleati: «È un dipendente comunitario, quindi a rischio di conflitto di interessi: si dimetta». Giuseppe Berruti scalpita, ma se il funzionario si impunta nessuno può cacciarlo. Ed è giallo sulle sue frasi in Aula.
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Il taglio Irpef mette d’accordo Tria e la Lega

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  • Dal summit economico del partito esce rafforzata la rotta principale: la rivoluzione fiscale. Per cominciare, però, si punta sull'alleggerimento delle imposte a dipendenti e liberi professionisti. Una linea prudente sposata anche da via XX settembre.
  • Il viceministro Massimo Garavaglia promette: «Il prelievo al 15% esteso fino ai 65.000 euro».

Lo speciale contiene due articoli.

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Fra Lega e M5s i conti iniziano a non tornare

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Alessandro Di Battista attacca frontalmente gli alleati: «Devono restituire i 49 milioni fino all'ultimo centesimo» e infiamma la fronda interna del Movimento. La Procura vaglia l'ipotesi della rateizzazione, il Carroccio intanto rinvia la riunione sulle riforme.
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Via il conflitto d’interessi a Piacentini, regalo di Renzi tramite regio decreto

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Mister agenda digitale, in scadenza il 16 settembre, si dimette da Amazon nella speranza di farsi confermare. In caso negativo potrà trovare subito lavoro. Niente legge Frattini: il suo incarico regolato da norma del 1923.